Il Tirreno

Prato

L’aggressione

Prato, avvocato aggredito dal proprietario di un pitbull: finisce in ospedale

di Paolo Nencioni

	L'intervento di un'ambulanza e della polizia in centro (foto d'archivio)
L'intervento di un'ambulanza e della polizia in centro (foto d'archivio)

Il legale ha invitato un quarantenne a tenere l’animale al guinzaglio e per tutta risposta è stato colpito ripetutamente con pugni alla testa ed è finito all’ospedale

24 marzo 2024
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PRATO. Ha rimproverato il proprietario di un pitbull che portava il cane a spasso senza guinzaglio, e per tutta risposta è stato aggredito. Non una, ma per ben due volte, anche mentre stava chiamando la polizia.

Protagonista della disavventura, avvenuta stamattina, domenica 24 marzo, tra le 10,30 e le 11 tra via Magnolfi e corso Mazzoni, è stato un avvocato di 46 anni, che è finito al pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano ed è stato giudicato guaribile in dieci giorni, salvo complicazioni. Il suo aggressore è un uomo sulla quarantina, che è stato identificato dalla polizia e verrà presumibilmente denunciato per lesioni personali.

L’aggressione, stando al racconto dell’avvocato, un noto penalista residente in città, è stata improvvisa, ma non si può parlare di un raptus, perché il quarantenne ha avuto il tempo di ripensarci prima di tornare alla carica senza preoccuparsi della presenza di numerosi testimoni che a quell’ora affollavano le vie del centro.

Tutto è iniziato quando l’avvocato ha incrociato il quarantenne che stava passeggiando in via Magnolfi coi due figli piccoli e un grosso pitbull senza guinzaglio. Il legale gli ha fatto notare che avrebbe dovuto tenere il cane al guinzaglio, per l’incolumità dei passanti. Non era la prima volta che lo vedeva passeggiare col cane libero in centro. L’altro non l’ha presa bene, per usare un eufemismo, ha ribattuto che quel cane non dava noia a nessuno, ma quando l’avvocato ha replicato dicendo che avrebbe chiamato la Municipale, l’altro dapprima ha alzato la voce e poi ha alzato le mani, tentando di colpire il legale al volto.

L’avvocato non si è perso d’animo e ha seguito l’esagitato in piazza del Duomo e poi all’inizio di corso Mazzoni, mentre chiamava la polizia. Lì la situazione è precipitata, perché il proprietario del pitbull ha lasciato i due figli piccoli dentro una pizzeria, è uscito fuori e si è scagliato contro l’avvocato, colpendolo ripetutamente alla testa mentre impugnava il proprio telefono cellulare, rompendogli anche gli occhiali.

Pochi minuti dopo sono arrivate sul posto due volanti che hanno velocemente rintracciato l’aggressore e lo hanno identificato. Nel frattempo l’avvocato è stato soccorso da un’ambulanza che lo ha portato al pronto soccorso del Santo Stefano dove, come detto, è stato giudicato guaribile in dieci giorni.

«Una scena da Far West – commenta l’avvocato – Già di per sé è una follia che uno possa essere aggredito per una cosa simile, per di più da un padre che lo fa davanti ai propri figli. La loro educazione sarà un problema suo, la sicurezza di chi passeggia in centro è un problema nostro, per questo gli ho detto di tenere il cane al guinzaglio. E non mi sono potuto nemmeno difendere per paura della reazione dell’animale». 

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