Il Tirreno

Prato

Il lutto

Muore a 32 anni, Montemurlo piange Lorenzo, l'ultimo gesto della sorella per salvarlo e il ricordo del babbo: «Ciao guerriero»

di Alessandro Formichella
Lorenzo è morto a 32 anni
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Lorenzo è morto a 32 anni

La tragica notizia è stata data propria da Martina, che sui social ha comunicato la morte del fratello: la famiglia è molto conosciuta nel Pratese

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MONTEMURLO. Ha combattuto fino all'ultimo contro la malattia che lo assediava da un paio d’anni. Tra febbraio e marzo 2024 aveva ricevuto anche la donazione del midollo osseo dalla sorella Martina, ma nonostante la risposta positiva al trapianto, è spirato nella sera di venerdì 15 marzo all'ospedale fiorentino di Careggi.
 

La tragedia
Lorenzo Votino, 32 anni, se n'è andato così lasciando sgomenti i montemurlesi. In tanti lo conoscevano. Dal 2022 era stato aggredito dalla violenza della leucemia e nonostante le continue terapie farmacologiche e ospedaliere, non è riuscito a vincere la battaglia. Lorenzo, molto noto nella cittadina del Pratese, era stato volontario per anni alla Misericordia di Oste; un ragazzo sportivo che aveva dato molto di sé nella pallavolo e nel beach volley e che con la sorella Martina aveva messo su un’attività in proprio di stampa su tessuto.
 

La sorella
È stata anche Martina nella mattina di sabato 16 marzo a dare la notizia sui social della scomparsa del fratello, alla quale era legatissima. La famiglia Votino è molto conosciuta a Oste di Montemurlo dove vive; il padre e la madre hanno da anni un'attività tipografica apprezzata, gestiscono una scuola di musica e sono fra le persone più attive nella Pro Loco di Montemurlo.

Il sindaco
La città piange la scomparsa di Lorenzo. Il sindaco Simone Calamai e tutta l'amministrazione comunale si sono stretti al babbo Nicola Votino, alla mamma Daniela Agrumi e alla sorella Martina per la scomparsa del giovane montemurlese. «Non ci sono parole che possano lenire il dolore dei familiari di Lorenzo, ma come amministrazione comunale vogliamo far sentire alla famiglia Votino tutta la vicinanza e il cordoglio sincero della comunità montemurlese» ha detto il sindaco Calamai.
 

Gli amici
Per i molti amici di Lorenzo, i ricordi sono tanti. Come lo sono per la sorella Martina e per i genitori, che vogliono parlare soprattutto di quella sua inarrestabile voglia di vita e della forza di lottare. Una forza che Lorenzo tirava fuori anche dal letto dell'ospedale. Fino alla fine, il giovane ha ricordato a tutti l'importanza della donazione del midollo osseo, rivolgendo un appello prima di spirare perché sempre più giovani fra i 20 e i 35 anni si iscrivano all'Admo (Associazione donatori midollo osseo) e aiutino le persone ad uscire dal tunnel della malattia. Anche dopo il trapianto del midollo, avvenuto lo scorso 27 febbraio, il fisico di Lorenzo non aveva retto all’aggressività del tumore che aveva danneggiato irreparabilmente il suo fisico. «In questo anno mi sono vista portare via tutto. Ho visto mio fratello trasformarsi a causa della leucemia che lo ha colpito. E dopo l'alluvione che si è portata via ogni cosa, ho visto mio fratello resistere ad ogni tipo di cura, chemioterapie e farmaci. Ed è lì che ho capito una cosa. Che l’unica cosa che davvero conta, è potersi riabbracciare in attesa di un trapianto di midollo», scriveva Martina su Facebook. «Finalmente, mio coraggioso guerriero, puoi riposarti. La guerra è finita... come tutto il nostro mondo. Riposa in pace», ha scritto venerdì babbo Nicola. Parole composte di dignità e amore.


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