Gioco
Prato, Tescaroli nominato procuratore nonostante l’opposizione del centrodestra
Quattro consiglieri laici del Csm si astengono, due escono dall’aula al momento del voto
PRATO. Il centrodestra decisamente non ama il nuovo procuratore di Prato, Luca Tescaroli. Ieri il Consiglio superiore della magistratura ha confermato l’indicazione data già un mese fa dalla quinta commissione del Csm e ha formalmente nominato Tescaroli, attualmente procuratore aggiunto a Firenze, come nuovo procuratore che andrà a riempire il vuoto lasciato da Giuseppe Nicolosi, pensionato un anno fa. Ma il voto non è stato unanime. I consiglieri laici in quota centrodestra non lo hanno votato. In quattro si sono astenuti: Enrico Aimi di Forza Italia, Claudia Eccher della Lega e due consiglieri espressi da Fratelli d’Italia, Isabella Bertolini e Rosanna Natoli. Altri due consiglieri vicini a FdI, Felice Giuffrè e Daniela Bianchini, sono usciti dall’aula al momento del voto.
Era successa praticamente la stessa cosa lo scorso ottobre, quando gli stessi consiglieri laici si erano astenuti senza un apparente motivo sul voto per la conferma di Tescaroli nelle funzioni di aggiunto a Firenze, nonostante tutti i giudizi sul suo operato fossero positivi.
La “colpa” di Luca Tescaroli è di aver condotto e di stare conducendo indagini che probabilmente infastidiscono la politica. In particolare quella sui mandanti occulti delle stragi mafiose tra il 1993 e il 1994 che vede tra gli indagati Marcello Dell’Utri, braccio destro di Silvio Berlusconi.
In passato lo stesso Tescaroli aveva indagato sulla strage di Capaci, sull’omicidio del banchiere Roberto Calvi e su Mafia Capitale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
