Il Tirreno

Prato

Il caso

Un corso da influencer per i bambini: l’idea del sindaco di Carmignano fa arrabbiare i genitori

di Paolo Nencioni

	A destra Edoardo Prestanti, sindaco di Carmignano
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A destra Edoardo Prestanti, sindaco di Carmignano

Il primo cittadino: «Un modo per ascoltare i ragazzi». Ma alcune mamme non ci stanno: «Ai bambini di 10 anni non è normale insegnare queste cose»

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CARMIGNANO. Alla luce delle recenti disavventure di Chiara Ferragni, non è esattamente un buon momento per gli influencer, ma il Comune di Carmignano ha deciso di prendere il toro per le corna e organizza un corso per “local influencer” rivolto ai ragazzi dai 10 ai 14 anni, che ha l’obbiettivo di insegnare come raccontare se stessi e il proprio territorio attraverso video sui social networks. A lanciare il corso, che si terrà allo Spazio Giovani di Comeana, è stato lo stesso sindaco Edoardo Prestanti.
L’annuncio
«Ragazze e ragazzi di Carmignano – ha scritto il sindaco sul suo profilo Facebook – Se avete tra i 10 ed i 14 anni, se vi piace esprimervi attraverso i social ed i video, se l’idea di immaginarvi come storytelling locali vi incuriosisce: stiamo cercando proprio voi!». Il corso è gratuito ed è riservato a un massimo di 15 partecipanti. Si tratta di cinque lezioni, dal 30 marzo al 18 maggio, dalle 10,30 alle 12,30 il sabato mattina. Lezioni che saranno tenute da Silvia Todesca, esperta di teatro e storytelling, e Filippo Basetti, videomaker. «Il punto di vista delle ragazze e dei ragazzi ci interessa – spiega ancora il sindaco – È originale, creativo, sarà interessante vederci raccontati attraverso i loro occhi più innocenti dei nostri e attraverso il loro sentire. Spazio alle giovani generazioni che vanno ascoltate e coinvolte, dopo il Consiglio dei Ragazzi, spazio ai nostri “cronisti” carmignanesi».
La polemica
Dopo aver letto il post di Prestanti, qualche genitore ha storto il naso. Influencer a 10 anni? Forse un po’ troppo presto. «È ormai considerato normale che un bambino di 10 anni debba avere un cellulare e soprattutto usare i social?» si è chiesta una mamma. «Non importa il cellulare – ha risposto Silvia Todesca che terrà il corso – È prevista una fase creativa di scrittura, una fase tecnica di montaggio. Il video è solo un prodotto finale e usato bene». Del tema si occupa anche la Diocesi di Prato. Quali rischi, ma soprattutto, quali opportunità ci sono nell’utilizzo dei social? È il tema del prossimo e ultimo incontro promosso dalla Pastorale sanitaria della Diocesi per aiutare genitori, educatori e insegnanti nell’accompagnare i ragazzi e le ragazze nel loro cammino di crescita.
Gli ospiti
La mattinata di formazione, aperta a tutti gli interessati, è in programma sabato 16 marzo dalle 9,30 alle 11,30 nei locali della chiesa di San Domenico. All’incontro saranno presenti due giornalisti esperti sul tema: Vincenzo Grienti, vice caporedattore del tg di Tv2000, autore di numerose pubblicazioni sulla comunicazione digitale, già membro dell’ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, e Guido Mocellin, collaboratore del Regno e Avvenire, dove cura la rubrica WikiChiesa, è esperto di attualità religiosa e dei rapporti tra le religioni e la società. L’incontro sarà anche l’occasione per scoprire e conosce buone pratiche dell’utilizzo della rete e dei social nelle attività pastorali. Partecipano Giacomo Cocchi, direttore dell’ufficio diocesano per le comunicazioni sociali e Stefania Cecchi, direttrice dell’ufficio di pastorale sanitaria.


 

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