Il Tirreno

Prato

La città del futuro

Prato, i costi del sottopasso sono quadruplicati: ora servono 69 milioni di euro

di Paolo Nencioni
Il rendering del progetto sul sottopasso del Soccorso
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Il rendering del progetto sul sottopasso del Soccorso

In dieci anni la previsione di spesa per l’opera del Soccorso è lievitata enormemente

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PRATO. Per la terza volta in dieci anni il sottopasso del Soccorso sarà uno dei temi della campagna elettorale, e già questo dice tutto su un progetto che è diventato quasi una maledizione per chi, come il sindaco uscente Matteo Biffoni ma non solo lui, ne ha fatto un suo cavallo di battaglia prima di scontrarsi col muro di gomma delle difficoltà tecniche e burocratiche in un paese che va a due velocità: capace di ricostruire il Ponte Morandi in meno di due anni, ma incapace di fare una galleria a Prato in dieci anni.

La notizia degli ultimi giorni, però, non riguarda tanto i tempi ma i costi, che stando al Ministero dei Trasporti, interpellato da TvPrato, in dieci anni sono più che quadruplicati: dai 16 milioni previsti nel 2014 ai 69 milioni dell’anno in corso. Una cifra monstre, che sconta il passare del tempo, l’inflazione, l’aumento delle materie prime, il peso degli espropri e chi più ne ha più ne metta. Solo che, per fortuna, negli ultimi dieci anni il costo di un chilo di pane o di un litro di latte non è quadruplicato. E nemmeno quello di un litro di benzina. Il costo del sottopasso invece sì, e non è facile capire perché.

Secondo l’assessore all’Urbanistica Valerio Barberis, che del progetto del sottopasso si è occupato prima che la faccenda finisse nelle mani dell’Anas, non deve sorprendere più di tanto l’aumento dei costi in un settore, quello dei lavori pubblici, che più di altri ha visto lievitare i prezzi (materie prime ed effetto Superbonus), tanto che rispetto al 2021 si può calcolare un aumento generalizzato nell’ordine del 40%. Ecco perché i 16 milioni del 2014 sono diventati 31 nel 2016, 43 nel 2019 e 48 nel 2022.

Questo non toglie che la cifra di 69 milioni di euro (a cui vanno aggiunti i 3 milioni già spesi dal Comune per le complanari) faccia impressione. Tenuto conto che stiamo parlando di 700 metri di tunnel, si arriva a un costo di oltre 98mila euro per ogni singolo metro.

Dal 2018 la competenza sul viale Leonardo da Vinci è passata ufficialmente all’Anas, che nello stesso anno ha redatto il progetto di massima del sottopasso. Poi tutto si è bloccato e, non ce ne voglia l’Anas, si è cominciato a sentire odor di carrozzone. Anche perché almeno un paio di Rup (responsabile unico del procedimento) nel frattempo sono stati arrestati per vicende che nulla hanno a che vedere col sottopasso e ora è un commissario a occuparsi dell’opera.

Oltre ai costi lievitati, c’è un altro problema. Mancano all’appello 30,7 milioni di euro, cioè il 44% del totale e finché non saranno stanziati non si potrà procedere alla gara di appalto integrato (significa che il vincitore si occuperà anche del progetto esecutivo).

Quando il sindaco Matteo Biffoni ha letto le ultime novità su costi e tempi si è un po’ preoccupato e si è attaccato al telefono. Dall’Anas avrebbe ricevuto rassicurazioni sul fatto che i soldi saranno trovati e che presto si potrà procedere alla gara. Il ministero dei Trasporti invierà la pratica al Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, che poi darà il via al finanziamento. Ancora è tutto sulla carta, mentre gli automobilisti pratesi continuano a pazientare in fila alla strozzatura del Soccorso nelle ore di punta.

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