Il Tirreno

Prato

Verso il voto

Candidato sindaco a Prato, è corsa a due: Ilaria contro Ilaria al fotofinish

di Alessandro Formichella

	Ilaria Bugetti e Ilaria Santi, in corsa per la candidatura a sindaco
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Ilaria Bugetti e Ilaria Santi, in corsa per la candidatura a sindaco

Bugetti o Santi, il Pd sta per scegliere. E il segretario Biagioni fa un appello al Movimento 5 Stelle: «Facciamo come in Sardegna»

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PRATO. Il cerchio si sta chiudendo. L’attesa è di qualche ora, o forse di qualche giorno, ma il nome del candidato a sindaco di Prato sta per uscire fuori anche dalle stanze del Partito democratico. Anzi, molto probabilmente uscirà fuori il nome della candidata a sindaca, che potrebbe essere la prima donna in tutta la storia delle elezioni comunali della città dal dopoguerra ad oggi. Dai circoli territoriali del Pd, dopo le consultazioni fatte ultimamente a stretto giro di tempo dal segretario provinciale Marco Biagioni, e dalle osservazioni e analisi tenute fra la segreteria e gli attuali consiglieri comunali Pd, il nome che riscuote il più ampio consenso sarebbe quello della consigliera regionale Ilaria Bugetti. Secondo la base Dem e le figure elette, sarebbe lei la contendente alla candidatura del centrodestra rappresentata da Gianni Cenni. Il Pd sta valutando anche la figura di Ilaria Santi, assessora comunale all’istruzione, sulla quale convergerebbero le richieste di alcuni maggiorenti del partito pratese. Ma meno della base. Di fatto, da notizie ufficiose, sembra che oltre il 90% dei circoli Pd della città siano andati dritti sul nome di Ilaria Bugetti. E lei potrebbe essere la prima donna a correre da sindaca per Prato e smuovere un clima che negli ultimi tempi si è fatto carico di attesa. In ogni caso, o Ilaria Bugetti o Ilaria Santi, sarà quasi certamente una “Ilaria” a contrassegnare la corsa alla carica di sindaca, contro un centrodestra che, invece, pare essere a forte trazione maschile. Sembra poi ormai certo che sarà presentata una lista civica, a forte orientamento di centrosinistra e con personaggi molto noti in città, che cercherà di ampliare il più possibile il raggio di azione elettorale sia a centro sia a sinistra. Qui un gruppo di persone, sia del mondo ex Ds sia del mondo cattolico da sempre impegnato in prima fila nella vita della città, starebbe pensando ad una lista in rappresentanza di un elettorato che ancora non ha assolutamente deciso a quale candidato affidarsi. Naufragata l’ipotesi del terzo mandato per i comuni al di sopra dei 15mila abitanti, e con questa l’eventuale possibilità di una ricandidatura di Matteo Biffoni, il mondo Dem e del centrosinistra continua a spronare i vertici del partito perché sia trovata una soluzione definitiva e decisa, senza ulteriori tentennamenti. Per quanto riguarda la lista civica, solo a fine settimana, forse domenica prossima, si avranno notizie più precise. Sarà allora, infatti, che sarà presa la decisione se presentarla o meno e con quale candidato. Dopo la vittoria di Todde alle elezioni regionali in Sardegna, che ha unito il fronte del centrosinistra, anche il M5S pratese potrebbe iniziare una seria riflessione sul futuro dell’8 e 9 giugno, cercando punti di dialogo programmatico con il Pd. E la stessa cosa fa Marco Biagioni, segretario Pd, che proprio ieri ha lanciato l’appello ai pentastellati: «La Sardegna ci insegna che uniti e con un progetto credibile si vince. Quel risultato è dei sardi, ma parla all’Italia. Adesso è il momento del coraggio. Andiamo oltre le divergenze e i personalismi. Anche qui a Prato. Per questo chiedo a tutte le forze progressiste, civiche e riformiste della città di fare questo sforzo. Anche al Movimento 5 Stelle».  l

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