Sicurezza
Prato, gli effetti dell’alluvione sul prezzo delle case
Secondo le stime degli agenti immobiliari, il valore in certe zone è calato anche del 30%
PRATO. Si fanno sentire anche sul mercato immobiliare le conseguenze dell’alluvione dello scorso 2 novembre. Secondo le stime dalla Fiaip, la Federazione degli agenti immobiliari professionali, nelle zone alluvionate il valore delle abitazioni è calato fino al 30% e dove erano già stati fatti i compromessi sono in corso trattative per rinegoziare il prezzo.
Calano le compravendite delle case in provincia di Prato nel 2023 rispetto all’anno precedente, ma comunque il dato è più alto di quello fatto registrare nel 2021. E si cercano case con tipologie diverse da quelle di un tempo: che abbiano una stanza da adibire a studio e possibilmente un terrazzo, un giardino o comunque uno spazio all’aperto, conseguenza probabilmente della pandemia Covid che ha funestato gli anni scorsi. Questa la fotografia scattata dal collegio pratese della Fiaip, che ha presentato ha Palazzo Banci Buonamici il bilancio dell’andamento del mercato immobiliare della provincia nell’anno appena finito.
L’obiettivo del documento “Fiaip Monitora - Andamento del mercato immobiliare” è fornire quotazioni e statistiche per ogni singolo comune, zona per zona. I valori di mercato al metro quadro, forniti grazie all’elaborazione dei dati messi a disposizione da Basic Soft attraverso FiaipPrice, mostrano che nel 2023 il numero di compravendite ha registrato una flessione rispetto all’anno precedente ma con un risultato comunque migliore se parametrato al 2021, inoltre restano indispensabili riforme per locazioni e bonus ristrutturazioni.
Da sottolineare, inoltre, che il mercato immobiliare ha visto diventare particolarmente richieste alcune precise tipologie di immobili, infatti si cercano sempre più abitazioni con determinate caratteristiche importanti per una migliore qualità della vita, come la presenza di una stanza da utilizzare per l’attività lavorativa e di un terrazzo o un giardino per godersi al meglio gli spazi all’aperto.
«Il mercato immobiliare nella provincia di Prato nel suo complesso – ha sottolineato il presidente di Fiaip Prato, Filippo Mannelli – ha registrato una stazionarietà dei prezzi, con un aumento delle quotazioni assai modesto. La nostra provincia è costituita da sette comuni ed è suddivisa in quattro macro-aree in base alle caratteristiche morfologiche e socio-economiche del territorio. La macro-area più vasta è quella della Val di Bisenzio, che comprende i comuni di Cantagallo, Vaiano e Vernio che presentano caratteristiche orografiche tipiche degli ambiti di media e alta collina. Qui il mercato immobiliare è particolare per la morfologia del territorio e per la presenza di aree poco servite e lontane dai servizi. Conseguentemente i prezzi sono più bassi, con valori che sono i più accessibili e costanti sia nelle proposte che nelle richieste».
«La macro-area del Montalbano – ha proseguito Filippo Mannelli – che si sviluppa nella porzione di territorio a sud, è composta dai due comuni di Carmignano e Poggio a Caiano e rappresenta un ambito territoriale tipico della collina toscana caratterizzato da maggior pregio. Qua la richiesta è molta e le proposte poche, per cui si trovano offerte mediamente con i prezzi più alti della provincia e se il mercato soffre, per numero di transazioni, il motivo è legato alla poca offerta disponibile. Infine, le macroaree di Montemurlo e di Prato città. Il primo è il comune della provincia pratese con più abitanti e che presenta la similitudine industriale ed agricola più vicina con il capoluogo, mentre l'area cittadina si identifica con il perimetro del comune di Prato: in entrambe le zone si registrano prezzi sostanzialmente stazionari».
«Il mercato degli affitti invece sembra non conoscere crisi – ha concluso il presidente di Fiaip Prato – Gli immobili, una volta immessi sul mercato, vengono affittati subito. La parte negativa del mercato delle locazioni rimane sempre la burocrazia che non permette di avere dinamicità nel mercato e soprattutto, nei casi di situazioni di difficoltà, non consente la riconsegna al proprietario dell’immobile in tempi ragionevoli, questo a discapito di tutti, per i proprietari e per chi eventualmente ha necessità di trovare un alloggio libero».
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