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Sorpresa nei controlli a tre confezioni cinesi di Prato: non c’era nessun clandestino


	L'interno di una delle confezioni cinesi controllate a Prato
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L'interno di una delle confezioni cinesi controllate a Prato

Contestate piccole irregolarità ai titolari. I controlli della polizia municipale sono stati ripresi da un’emittente turca e da una spagnola

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PRATO. Per una volta la notizia è che è (quasi) tutto in regola. Stiamo parlando di due controlli eseguiti negli ultimi giorni dalla polizia municipale su tre confezioni cinesi che hanno sede nella zona del Macrolotto zero (via Pistoiese e strade limitrofe). All’esito degli accertamenti è risultato che tutti gli operai cinesi controllati erano in regola col permesso di soggiorno. Salvo uno, che poi è risultato aver presentato una richiesta di regolarizzazione. Forse non era mai accaduto in tempi recenti che in un controllo a una confezione cinese non fosse trovato nemmeno un clandestino.

I controlli alle tre confezioni sono stati ripresi da ben due troupe televisive straniere, una turca e una spagnola, e finiranno in servizi presto in onda nei rispettivi paesi, dove spesso l’immagine di Prato è associata a una diffusa presenza di lavoratori senza permesso di soggiorno, mentre in questo caso verrà presentata una versione alternativa della stessa realtà.

I controlli sono stati eseguiti con il supporto di un cane addestrato e di un drone. Durante le verifiche, spiega una nota della polizia municipale, sono state rilevate piccole difformità edilizie, rispetto allo stato legittimato e violazioni amministrative per uso improprio di locali produttivi adibiti a cucina/refettorio. Sono state rilevate condizioni igieniche deplorevoli e un’illuminazione non esattamente idonea, oltre ad  ammassamenti caotici di materiali, talvolta in contrasto con la praticabilità delle vie di fuga e violazioni in materia di divieto di fumo.

Inoltre, come detto, sono state verificate le posizioni sia lavorative sia di regolare presenza sul territorio degli operai, una trentina di persone, tutti di origine orientale. Sono risultati tutti provvisti di documenti ad eccezione di un uomo che, dopo essere stato identificato con il fotosegnalamento è risultato avere in corso un procedimento di regolarizzazione. Per le violazioni accertate sono state elevate ai titolari delle aziende sanzioni amministrative per 1.600 euro circa e segnalazioni all’ufficio tecnico delle irregolarità edilizie per la qualificazione.

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