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Alluvione a Prato, la Regione apre ai rimborsi per le auto danneggiate
Approvata all’unanimità una modifica alla legge di fine dicembre, ma i termini sono scaduti il 9 febbraio. Bugetti: «Si allarga la platea dei beneficiari»
PRATO. Fino ad un massimo di 3mila euro a nucleo familiare, anche per i beni mobili, sarà il contributo straordinario forfettario a sostegno delle famiglie che hanno subito danni a causa dell’alluvione del 2 novembre. Il contributo è finalizzato al ripristino o alla sostituzione dei beni danneggiati. L’atto, che ha ricevuto il sì unanime dell’Aula con 32 voti favorevoli, è stato illustrato dalla presidente della commissione Sviluppo economico Ilaria Bugetti (Pd). Il contributo regionale sarà cumulabile con analoghi contributi di fonte nazionale. Si rinvia poi ad una delibera della Giunta per la definizione di criteri e modalità della procedura di contributo e si rinvia, invece, per l’individuazione dei beneficiari del contributo, alla domanda di ricognizione e richiesta danni presentata sul portale regionale dagli interessati.
Il problema è che il termine per la presentazione delle domande di rimborso che la Regione deve inoltrare allo Stato è scaduto il 9 febbraio e se, come spiega la nota sui ristori estesi ai beni mobili, “l’individuazione dei beneficiari” rinvia “alla domanda di ricognizione presentata sul portale regionale”, allora servirà un ulteriore aggiustamento, perché molti non hanno inserito i danni alle auto, che sembravano esclusi.
«Una norma attesa, che va a migliorare le disposizioni e ad arricchire la platea e la tipologia di contributi per le persone alluvionate – ha spiegato Ilaria Bugetti – Oltre ai danni per i beni immobili, saranno concessi contributi per riacquistare anche i beni mobili, quindi anche le autovetture distrutte. Ringrazio tutti i gruppi consiliari per il buon lavoro fatto in commissione».
Si tratta di una proposta di legge che odifica la legge regionale 51 del 29 dicembre.
«Crediamo – ha aggiunto Bugetti – che, qualora siano riaperti i termini per presentare le domande, sia opportuno dare una spinta anche sul piano della comunicazione e dell’informazione ai cittadini, a oggi le domande pervenute per i ristori sono circa 7mila. Inoltre, per quanto riguarda le imprese, abbiamo chiarito che le spese istruttorie saranno a carico della Regione e ringrazio gli assessori Monni e Marras ed il presidente Giani per il lavoro fatto insieme. Infine, con un ordine del giorno presentato insieme ai colleghi Meini e Fantozzi, invitiamo la giunta regionale a chiarire al meglio la tempistica dell’erogazione dei contributi, cioè che sia chiarito che si possono dare risorse anche se il bene non è stato ancora riacquistato».
E’ stato spiegato che una volta entrata in vigore la legge regionale (si prevede entro un paio di settimane) tutti coloro che hanno presentato una richiesta danni riceveranno una mail nella quale saranno invitati, nel caso non l’avessero fatto, ad aggiungere i beni mobili danneggiati, comprese le auto.
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