La manifestazione
Alluvione, il caso-bollette dell’acqua: due le opzioni per i cittadini colpiti
Le pulizie post alluvione hanno causato consumi extra: Publiacqua sta calcolando quanto dovrà essere scalato. Le informazioni da sapere
PRATO. Dopo quella “fisica”, rappresentata dall’alluvione del due novembre, l’acqua sta destando un altro tipo di preoccupazione tra le famiglie colpite dal nubifragio, quella cioè di un’ulteriore mazzata economica dopo quella rappresentata dai danni subiti. Proprio per rimediare ai danni causati dall’acqua è stato necessario utilizzare altra acqua, e tanta, per rimuovere il fango che aveva invaso abitazioni, rimesse, aziende. Tanta acqua che ha fatto girare i contatori, e gli effetti, a tre mesi di distanza da quei giorni, si stanno vedendo in bolletta, dove i consumi si sono tradotti in cifre da pagare, assai più alte del solito.
Paura comprensibile ma, chiariscono subito dal gestore del servizio Publiacqua, chi ha ricevuto quelle bollette lievitate per colpa dell’alluvione almeno per il momento potrà evitare di pagarle, in attesa di conoscere il modo in cui sarà cancellata quella spesa non prevista e non voluta. Anche per chi ha la domiciliazione sul conto corrente Publiacqua ha fermato tutto. Allora, perché sono state inviate quelle bollette? «Vengono emesse – sottolinea il gestore – come atto di trasparenza nei confronti dell’utente. Serve anche a misurare, per esempio, l’eventuale presenza di perdite occulte nell’impianto privato che non sono rilevabili se non attraverso la lettura del contatore».
Gli utenti che sono stati colpiti dall’alluvione, continua Publiacqua, possono decidere di non pagare quella bolletta («Non saranno applicate sanzioni o costi aggiuntivi») in attesa di sapere quanto in effetti dovranno sborsare. Chi vuole invece potrà anche pagare, e aspettare i rimborsi. Sul calcolo di “quanto” si dovrà pagare (e quindi sul “quanto” dovrà invece essere rimborsato a chi avrà già pagato) sta lavorando il gestore: «Le agevolazioni definite dalle Autorità nazionale e regionale prevedono la sospensione del pagamento delle fatture e il rimborso dei maggiori costi per pulire gli spazi invasi dal fango, rimborsi che saranno erogati entro nel 2024, nel caso in cui i cittadini abbiano deciso di non avvalersi della possibilità di sospendere i pagamenti. Stiamo modificando i nostri sistemi informativi proprio per poter procedere al calcolo dell’extraconsumo secondo le modalità definite dall'Autorità Idrica Toscana. Ricordiamo ai cittadini, qualora arrivassero bollette più alte in questo periodo per gli extraconsumi necessari a pulire gli immobili alluvionati, la possibilità di sospendere i pagamenti».
Due scelte dunque: o pagare quanto è scritto in bolletta e aspettare il rimborso, o non pagare affatto. Da evitare le vie di mezzo “fai da te”: «Non sono assolutamente consigliabili – ricorda il gestore – pagamenti parziali se non concordati con Publiacqua stessa».
Publiacqua come detto ha sospeso la domiciliazione per tutte le utenze interessate dall’alluvione di novembre (ma se vogliono pagare lo stesso dovranno rivolgersi al numero verde 800 238238).
«I cittadini che rientrano nell’agevolazione – spiega il gestore – riceveranno in fattura una comunicazione specifica e possono verificare se hanno diritto all’agevolazione sul sito di Publiacqua (https://www.publiacqua.it/agevolazioni-gli-utenti-colpiti-dagli-eventi-meteo-del-2-novembre) o chiamando il nostro numero verde (800 238 238)».
E i condomini? «L’agevolazione è diretta anche a coloro che vivono in condominio e non pagano la bolletta direttamente a Publiacqua. In questi casi spetterà all’Amministratore o al delegato del condominio operare la ripartizione della spesa fatturata attribuendo l’agevolazione a coloro che ne hanno diritto».
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