Sicurezza
Europee, Nardella stoppa Biffoni: «Due candidati? Un autogol»
Il sindaco di Firenze commenta l’ipotesi che l’area Bonaccini voglia far scendere in campo il primo cittadino di Prato
PRATO. Le cronache dei retroscena raccontano che l'area guidata dal governatore emiliano, Stefano Bonaccini, vorrebbe esprimere una candidatura toscana alle europee
alternativa a Dario Nardella. E i radar della politica segnalano
il nome del sindaco di Prato, Matteo Biffoni. Uno scenario su cui si misura direttamente il sindaco di Firenze a Rtv 38. Lo fa
partendo da un elemento: "Non credo che nel mio partito possano nascere delle candidature contro, sarebbe un clamoroso autogol".
Detto questo, "credo, invece, che si debba lavorare tutti
insieme, anche perché la Toscana ha la possibilità di avere un parlamentare europeo eletto nelle file del Pd. Questi sono i numeri di tutte le scorse elezioni, visto che il collegio
comprende anche Lazio, Marche e Umbria e che proprio il Lazio, di solito, per numeri e popolazione fa eleggere quasi tutti i parlamentari europei". Ed è qui che Nardella sposa la teoria sostenuta anche dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, quella cioè di non disperdere le forze. Tradotto, i voti.
Lo dice con altre parole, ma il concetto è il medesimo: "Il Pd,
secondo me, deve essere unito su un nome. La Toscana deve essere unità, perché solo così si possono ottenere dei risultati", osserva il primo cittadino. Così, sulla candidatura, "io sono sempre stato a disposizione". Tuttavia "se ci sono nomi in grado di unire tutto il partito più di quanto lo faccia io, ben vengano. Poi, ovviamente, ci misureremo nelle urne, al voto, ma mi auguro che prevalga il buonsenso e la voglia di lavorare insieme e uniti".
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