Gioco
Prato, in quattro sul tetto senza protezione: l’Asl blocca il cantiere
La scoperta a Chinatown durante un altro controllo degli ispettori
PRATO. La scoperta è avvenuta quasi per caso, mentre i tecnici erano impegnati in un altro controllo, solo che, finita quell’attività, e alzati gli occhi al cielo, hanno scoperto quel cantiere, con quattro persone sul tetto senza alcun dispositivo di sicurezza. È successo venerdì primo febbraio nella zona del Macrolotto Zero: mentre stava terminato il controllo di in una confezione a conduzione cinese della zona i tecnici del dipartimento della Prevenzione dell’Asl Toscana Centro hanno notato la presenza di quattro lavoratori di origine cinese sul tetto di una civile abitazione, vicina al luogo dell’intervento, in una situazione di pericolo palese. Gli operatori si sono quindi spostati sul luogo per far cessare il rischio, facendo per prima cosa scendere i lavoratori e poi sospendendo le attività.
L’intervento e i primi accertamenti sono stati resi possibili anche grazie al supporto dei mediatori culturali e dei funzionari del Comune (che hanno fornito le informazioni sulla proprietà) che affiancano i tecnici in uscita. Sono tutt’ora in corso ulteriori accertamenti sulla documentazione del cantiere e sulla riconducibilità delle persone trovate sul tetto a una ditta.
Non è il primo caso del genere: una situazione simile si era già presentata lo scorso ottobre su un altro cantiere, sempre nel Macrolotto Zero, e anche qui erano state prontamente fatte cessare le attività e i l cantiere era stato poi posto sotto a sequestro preventivo.
Gli operatori che si sono trovati sul posto, stavano svolgendo accertamenti nell’ambito del Piano straordinario Lavoro Sicuro, iniziato nel settembre 2014 (dopo la tragedia di via Toscana in cui persero la vita sette lavoratori) che sta proseguendo attraverso varie fasi fino a tutto il 2025, in collaborazione con altri enti di controllo, in particolare la polizia municipale. Questa attività, viene evidenziato, oltre a un miglioramento notevole della regolarità delle imprese destinatarie del Piano, assicura inoltre – come avvenuto in questa circostanza – una presenza sul territorio che permette di effettuare anche attività di prevenzione a vista su situazioni di pericolo. Per quanto riguarda le opere edili l’Asl ricorda che il committente ha l’obbligo di affidare i lavori a ditte in possesso dell’idoneità tecnico professionale in riferimento ai lavori da realizzare, come previsto dal Testo unico sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.
Ma fondamentale è l’apporto dei cittadini: «Si ricorda anche alla collettività – scrive l’Asl – l’importanza (e il dovere civico) di segnalare prontamente, agli enti preposti, situazioni di grave rischio per lavoratori a cui dovessero essere presenti». Il caso del Macrolotto era stato (vedi riquadro, al centro anche di un intervento dei rappresentanti di Fratelli d’Italia, un intervento che però, si evidenzia nella nota Asl, non era stato accompagnato da segnalazioni alle autorità: «Dalle verifiche effettuate sul cantiere in oggetto non sono pervenute segnalazioni sulla sicurezza né al dipartimento della prevenzione né alla polizia municipale, se non una comunicazione in data 30 gennaio per accensione di fuochi, per il quale è stato eseguito accertamento da parte della polizia municipale e sono stati perseguiti i trasgressori».
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