Gioco
Prato, pizzaiolo ferisce il collega usando la pala da forno
Lo ha colpito più volte alla testa ed è stato arrestato
PRATO. Un pizzaiolo pachistano di 23 anni è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di aver seriamente ferito un connazionale durante una lite nel locale di cui è titolare. L’altro pachistano è stato ferito a colpi di pala, quella che serve per infornare la pizza, e il questore de Lorenzo, in seguito all’aggressione, ha deciso di chiudere il locale per 20 giorni. L’episodio è accaduto mercoledì sera ma ne è stata data notizia solo ieri. Secondo quanto riferito dalla Questura, l’equipaggio di una volante della polizia si è imbattuto intorno alle 22, in via Magnolfi, in un uomo di nazionalità pachistana che presentava evidenti ferite alla testa e alla mandibola. Il ferito ha raccontato ai poliziotti di essere stato aggredito all’interno di un locale gestito da un connazionale che si trova nelle vicinanze.
E così, mentre un’ambulanza si prendeva cura del ferito, che è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Santo Stefano e successivamente giudicato guaribile in 30 giorni, i poliziotti sono andati a dare un’occhiata alla pizzeria e all’interno hanno trovato il titolare, un pachistano di 23 anni. C’era anche la pala usata per l’aggressione, di cui non sono stati resi noti i motivi. Il presunto aggressore è stato così arrestato con l’accusa di lesioni aggravate e la pala sequestrata.
Il questore Pasquale de Lorenzo, come detto, ha disposto la chiusura della pizzeria per 20 giorni. «L’atto, di carattere preventivo e finalizzato ad evitare la reiterazione di condotte illecite – spiega una nota della Questura – si è reso necessario in quanto il locale risulta essere punto di ritrovo di persone abitualmente dedite ad assembramenti sfocianti in comportamenti inurbani e lesivi dell’ordine e della sicurezza pubblica».
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