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Prato, la nuova sede del Consorzio di bonifica irrita la politica
Il vicesindaco Faggi: «Sveglia, affrontiamo l’emergenza»
PRATO. Centinaia di famiglie attendono da quasi tre mesi un rimborso per i danni provocati dall’alluvione del 2 novembre, nel Bisenzio ci sono ancora le carcasse delle auto portate via dalla piena e il Consorzio di bonifica Medio Valdarno un paio di giorni fa ha annunciato in pompa magna il progetto per la costruzione di una nuova sede da 2 milioni di euro ad Agliana, che sostituirà quella di Quarrata.
Sui social l’annuncio ha suscitato un diluvio di reazioni negative, tra l’ironico e l’indignato, e ora anche il vice sindaco di Prato Simone Faggi, che ha la delega alla Protezione civile, ha deciso che serviva una tirata di orecchie al Consorzio, uno “sveglia” urlato forte e chiaro.
«Competenza del Consorzio di bonifica – ha scritto in una nota diffusa ieri – è la manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua e delle opere idrauliche e di bonifica, per la salvaguardia dei beni dal rischio idraulico e idrogeologico. Rischio che, sappiamo tutti, sul nostro territorio è andato aumentando dopo l'eccezionale alluvione dello scorso novembre, per cui è necessario che gli interventi e gli investimenti del Consorzio siano maggiori e più rapidi».
«Tutti i piani di intervento e investimento vanno rivisti e rimodulati in base alle attuali esigenze – aggiunge Faggi – Fare presto e bene è fondamentale. Il lavoro svolto nell'immediatezza degli eventi è stato straordinario da parte di tutti, ma non si deve assolutamente sottovalutare la necessità di un impegno maggiore nella manutenzione dei corsi d'acqua che, ricordo, non sono competenza dei Comuni».
Nella nota, come si vede, la questione della nuova sede del Consorzio non viene citata, ma è stata quella a indurre Faggi a parlare pubblicamente. «Mi è sembrata una clamorosa sottovalutazione da parte del Consorzio in termini di comunicazione – spiega il vice sindaco – Forse non ci si è resi conto di quello che è successo ai nostri territori a novembre...».
«Capisco che è anche una questione di risorse economiche – aggiunge – ma è un momento in cui bisogna fare di più. Se fare di più significa fare una riflessione sugli investimenti, facciamola. Noi vogliamo delle risposte rispetto ai danni che ci sono stati. Chiediamo una maggiore attenzione da parte del Consorzio». L’emergenza è qui, dice Faggi, e va affrontata qui e ora, senza tanti voli pindarici. Senza perdere il contatto con la realtà.
Un sentimento condiviso anche da Jonathan Targetti, che ambisce a essere il candidato sindaco del Terzo polo. «Ha lasciato abbastanza interdetti la scelta del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno di spendere 2 milioni per la costruzione della nuova sede, una palazzina di oltre 500 metri quadri che verrà costruita ex novo su un terreno nel comune di Agliana – scrive Targetti – Mi auguro che questo intervento non tolga risorse agli urgenti investimenti resisi necessari dopo i danni fatti dall'alluvione di novembre. Poi una semplice domanda: con tutti gli immobili vuoti, pubblici e non, c'era proprio bisogno di cementificare ulteriormente il nostro territorio per la sede del Consorzio?». Una domanda al momento senza risposta. L’unica certezza è che nel giro di due anni sorgerà una nuova sede operativa da 2 milioni di euro ad Agliana.
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