Attenzione
Prato, al mercato cura dimagrante: meno banchi e più parcheggi
Le licenze ambulanti sono calate e si farà spazio alle auto
PRATO. Ricompattare, ridisegnare e riqualificare. È il trinomio che l’Anva Confesercenti di Prato ha messo sul tavolo ieri pomeriggio all’assessorato al commercio e sviluppo economico, per ridiscutere le funzioni e i miglioramenti da ottenere per gli ambulanti in piazza del Mercato nuovo.
Quattrocento circa i posti a disposizione per i banchi, disposti da anni nel più grande mercato settimanale della città che un tempo si svolgeva in piazza Mercatale, e che da tempo soffre della riduzione delle presenze. Riduzione di presenze che sono quasi un centinaio in meno ogni lunedì della settimana, spesso coperte dai cosiddetti ambulanti “spuntisti”, ossia da quei venditori che si presentano la mattina che, pur avendo l’autorizzazione all’esercizio del commercio ambulante, non possiedono la concessione dello stallo fisso per il mercato di Prato.
Una situazione che, secondo Lucia Nocentini responsabile Anva Prato, necessita di essere rimessa a posto. E questo perché negli ultimi anni, la funzione del mercato settimanale di Prato è andata sempre più a trasformarsi tanto da rimanere salda, nelle presenze e nella qualità commerciale, per gli alimentari e gli ortofrutta, meno per il mondo degli accessori e dell’abbigliamento dove la Confesercenti non manca di rilevare alcuni appunti.
L’incontro di ieri pomeriggio con l’assessora Benedetta Squittieri apre così una questione che andrà sicuramente ad essere affrontata in tutto e per tutto nella prossima amministrazione comunale, dopo le elezioni di giugno.
«Il mercato di Prato si è modificato con gli anni – spiega Lucia Nocentini – oggi abbiamo molti spazi liberi, un po’ a macchia di leopardo, rispetto ad alcuni anni fa. In alcuni casi è diminuita anche la qualità, cosa che dobbiamo dire, e quello che propone Confesercenti è rimettere in discussione l’assetto di oggi del mercato e della piazza. È necessario rivedere gli spazi, riunirli, ricompattare il mercato, lasciando gli spazi liberi all’uso di auto e parcheggio, anche per chi vuole venire al mercato del lunedì».
Disponibilità da parte dell’amministrazione comunale a ridisegnare il mercato, sembra esserci. Si tratterebbe di un “dimagrimento” dei banchi di vendita presenti al mercato del lunedì, ma anche di una nuova aggregazione dello stesso che toglierebbe spazi vuoti e limiterebbe la presenza degli ambulanti “spuntisti”. «C’è un discorso di qualità da affrontare – prosegue Nocentini di Confesercenti – e il mercato di Prato avverte la necessità di una riqualificazione sia negli spazi sia merceologica. Dobbiamo precisare anche che oggi non esiste più un vincolo merceologico per cui se va via il banco di un venditore di calzature, lo spazio deve essere coperto da un altro venditore della stessa categoria. Con la liberalizzazione non esiste più questo. Accade quindi di notare per alcuni settori un decadimento della qualità commerciale, che resta però molto buona sui banchi alimentari e ortofrutticoli. Ricompattare la piazza in unico mercato significa appunto metter mano anche alla sua riqualificazione». Una partita, quella sul mercato settimanale, che si giocherà nei prossimi tempi; sicuramente da giugno in poi.
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