Italia
Prato, trovato l’autore delle spaccate: lo accusano di averne fatte 11
Un marocchino senza permesso, già trasferito in Sardegna
PRATO. Poteva andare avanti all’infinito a spaccare vetrine, ma per fortuna sono arrivati i carabinieri, con l’aiuto della polizia municipale, a fermarlo. I militari agli ordini del tenente colonnello Sergio Turini hanno individuato e denunciato il più che presunto autore della serie di “spaccate” ai danni di negozi che dall’inizio dell’anno era diventato il terrore dei commercianti pratesi.
Si tratta di un marocchino di 37 anni, senza permesso di soggiorno e senza fissa dimora, che è stato rintracciato mercoledì pomeriggio in centro e portato in caserma.
Che fosse lui l’autore delle spaccate lo sospettavano da tempo, solo che non si riusciva a trovarlo, proprio perché non se ne conosce la dimora abituale. Oltre ai carabinieri, dalle immagini delle telecamere di sorveglianza dei negozi derubati lo avevano riconosciuto la polizia municipale e anche la polizia. Tutti lo cercavano e alla fine lo hanno trovato. Sbrigate le formalità, è stato imbarcato su un aereo diretto in Sardegna e trasferito al Centro per il rimpatrio di Macomer, in provincia di Nuoro. Di lì dovrebbe poi essere rimandato in Marocco. Stavolta dunque non se la caverà con un semplice ordine del questore a lasciare il territorio nazionale, un provvedimento che quasi sempre viene ignorato dai diretti interessati. In passato anche dal trentasettenne in questione, perché a suo carico, da clandestino, risultano molti precedenti penali per reati contro il patrimonio. Nemmeno a farlo apposta, altre spaccate compiute in città, per le quali era già stato denunciato. Logico dunque che di fronte all’escalation di fatti simili si sia subito pensato a lui, anche se malviventi in grado di emularlo non mancano certo in città.
Al trentasettenne vengono per ora addebitate ben undici spaccate, dal 29 dicembre al 16 gennaio, quasi tutte quelle denunciate in questo inizio di 2024. Risulta che il nordafricano sia tossicodipendente e non è escluso che abbia compiuto i furti (spesso pochi spiccioli) per pagarsi la droga.
Col suo allontanamento da Prato sembrano destinate a sopirsi anche le polemiche nate in seguito alle dichiarazioni del sindaco Matteo Biffoni che aveva ricordato come anche alla vigilia delle passate elezioni ci fosse stata una lunga serie di spaccate, facendo insorgere i partiti di opposizione che si sono sentiti chiamati in causa da una teoria complottista.
In realtà è probabile che il bersaglio del sindaco non fossero tanto loro quanto la Prefettura, sospettata di non aver messo tutte le forze in campo per risolvere l’emergenza. La stessa Prefettura che ha convocato un Comitato per l’ordine pubblico sul tema spaccate per la prossima settimana, riunione che forse non sarà più necessaria.
Ma Daniele Spada, segretario della Lega tiene il punto e attacca ancora il sindaco. «Il sindaco – scrive Spada – dovrebbe ringraziare anche noi della Lega, visto che l’unico modo per allontanare da Prato il presunto ladro è stato quello di condurlo in un centro per clandestini in Sardegna».
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