Il Tirreno

Prato

Il caso

Morto investito dal furgone in retromarcia, il figlio alla guida era senza patente

di Paolo Nencioni
Il piazzale davanti alla carrozzeria La Poggese di via Melani a Poggio a Caiano  dove mercoledì mattina si è verificato il tragico incidente
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Il piazzale davanti alla carrozzeria La Poggese di via Melani a Poggio a Caiano dove mercoledì mattina si è verificato il tragico incidente

La circostanza è emersa durante gli accertamenti della polizia municipale sul tragico incidente di Poggio a Caiano

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PRATO. Si è messo al volante del furgone nonostante la patente di guida gli fosse stata ritirata. La circostanza è emersa nel corso degli accertamenti sull’incidente che mercoledì mattina è costato la vita a Giuseppe Costantino, 69 anni, travolto inavvertitamente dal furgone condotto dal figlio Claudio mentre quest’ultimo stava facendo manovra nel piazzale davanti alla carrozzeria La Poggese di via Melani a Poggio a Caiano.

Claudio Costantino, 41 anni, hanno scoperto gli agenti della polizia municipale di Poggio, non aveva la patente e ora è indagato con l’ipotesi di omicidio colposo, un atto dovuto nei confronti di un uomo che ha già pagato un prezzo molto alto a causa di questo incidente, ma la mancanza della patente di guida rende la sua posizione ancora più delicata.

Non solo. Risulta che Costantino fosse già stato denunciato in passato dalla polizia municipale di Prato, dove risiede, per guida senza patente, e anche per resistenza e danneggiamento. Un rapporto quantomeno conflittuale quello di Claudio Costantino coi vigili urbani, visto che quelle denunce per resistenza e per danneggiamento sono tutte legate a litigi con gli agenti della Municipale in occasione di contestazioni che gli sono state fatte.

Ma il fatto che il quarantunenne non avesse la patente non significa necessariamente che non sapeva guidare un furgone. Agli esami sulla presenza di alcol o droga nel sangue l’uomo è risultato negativo e quanto è successo mercoledì mattina davanti alla carrozzeria di Poggio a Caiano resta comunque una tragica fatalità. Giuseppe Costantino è sceso dal furgone per aiutare il figlio a fare manovra e Claudio non si è accorto che il padre si trovava dietro al mezzo, ha ingranato la retromarcia e lo ha urtato. La sfortuna poi ha voluto che il padre rimanesse incastrato sotto al furgone, che stando alle testimonianze si è mosso a velocità molto bassa. Dunque quello che in altre circostanze avrebbe potuto essere un banale incidente si è trasformato in una tragedia quando i medici dell’ospedale di Careggi, dove Giuseppe Costantino era stato trasferito d’urgenza, ne hanno constatato il decesso.

Ieri il comandante della polizia municipale di Poggio a Caiano, Matteo Maria Berti, ha consegnato una prima relazione sull’accaduto al sostituto procuratore Carolina Dini, titolare delle indagini. Verrà eseguita l’autopsia sul corpo della vittima e saranno fatte verifiche tecniche sul furgone Fiat Scudo per escludere un guasto meccanico del mezzo, anche se al momento non ci sono elementi che facciano pensare a questa ipotesi. La polizia municipale di Poggio a Caiano ha ascoltato fino a tarda sera sia il conducente del furgone che tutti coloro che possono aver visto l’impatto nel piazzale della carrozzeria, ma la dinamica sembra abbastanza chiara.


 

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