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Prato, trafficanti di droga scarcerati per colpa di un ritardo nella trasmissione degli atti
Il Tribunale di Roma non è riuscito a inviare il fascicolo a Firenze nel termine di 20 giorni e una parte degli indagati sono tornati in libertà
PRATO. Il ritardo nella trasmissione degli atti di un importante procedimento penale da Roma a Firenze ha provocato la scarcerazione di una parte delle 35 persone arrestate a marzo dell’anno scorso con l’accusa di traffico internazionale di droga. Italiani, cinesi e filippini che, secondo le indagini dei carabinieri, avevano organizzato un lucroso traffico di sostanze stupefacenti dalla Grecia all’Italia passando dalla Germania. Al vertice dell’organizzazione, secondo gli investigatori, ci sarebbe stata una donna cinese residente a Prato che imponeva una tangente di un euro per ogni grammo di droga importata in Italia. Per questo, accogliendo un’eccezione presentata dall’avvocato Alessandro Fantappiè che assiste 9 indagati, il gip del Tribunale di Roma a dicembre ha stabilito che la competenza territoriale fosse della Direzione distrettuale antimafia di Firenze, ordinando la trasmissione degli atti con un termine di venti giorni, pena la decadenza delle misure di custodia cautelare. Il Tribunale di Roma, però, non è riuscito a trasmettere i fascicoli in tempo (e il fatto che di mezzo ci fossero le vacanze di Natale è solo una possibile spiegazione). L’avvocato Fantappiè ha vinto un ricorso in Cassazione e il 19 dicembre ha eccepito l’incompetenza territoriale davanti al Gip di Roma. Gli atti avrebbero dovuto arrivare a Firenze entro l’11 gennaio, cosa che non è accaduta. Dunque l’avvocato ha presentato un’istanza di scarcerazione al gip di Firenze, che non ha potuto fare altro che accoglierla. Alcuni degli arrestati sono rimasti in carcere per altra causa, altri sono usciti, tra cui la donna cinese che risiedeva a Prato in via Franklin.
Le indagini sul traffico di droga sono state condotte a partire dal 2021 dal Comando provinciale dei carabinieri di Roma, che mise sotto controllo alcune donne cinesi attive tra Prato e la capitale. La droga veniva spedita dalla Grecia ed era destinata alle piazze della Toscana e del Lazio. Fu il rinvenimento di un pacco sospetto in un aeroporto tedesco a mettere gli investigatori sulla pista giusta.
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