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Prato, emergenza “spaccate”: «Facciamo come a Firenze»

Prato, emergenza “spaccate”: «Facciamo come a Firenze»

La Confesercenti propone un fondo per risarcire i commercianti danneggiati dai furti

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PRATO. Per tutelare i negozianti dalle “spaccate” facciamo come a Firenze: un fondo da cui attingere per i risarcimenti dei danni subiti. La proposta arriva dalla Confesercenti e prende spunto dal progetto Negozi sicuri varato a Firenze che mette a disposizione 800.000 euro di contributi a fondo perduto (metà messi dal Comune e metà dalla Camera di commercio) per i titolari di attività commerciali che hanno subìto danni a causa dei furti.

A Firenze il bando arriva al culmine di un’emergenza furti che è iniziata già da qualche mese, mentre a Prato il fenomeno si è intensificato solo nelle ultime due settimane, tanto da far dire al sindaco Matteo Biffoni che era già successo anni fa prima delle elezioni, facendo infuriare tutta l’opposizione che si è sentita chiamata in causa. Dunque a Firenze hanno avuto più tempo per mettere mano a una risposta. A Prato invece fino a oggi, fatta salva la proposta di Confesercenti, non erano arrivate sollecitazioni né all’assessora alle Attività produttive Benedetta Squittieri, né alla Camera di commercio, che ha preferito dirottare i fondi per un problema un po’ più pesante, quello dei danni dell’alluvione.

«Furti e spaccate ai danni di imprese del centro cittadino non si fermano e ormai sono prassi nella cronaca quotidiana – scrive ora la Confesercenti – Nonostante l'impegno delle forze dell'ordine e della polizia municipale continuano i danni e i disagi per le imprese del territorio. Furti dal bottino spesso modesto ma che provocano ingenti danni, gravando sulle economie e sul morale dei commercianti».

«Molti commercianti hanno subito spaccate e furti che non solo hanno creato danni ingenti da un punto di vista economico, ma in alcuni casi hanno addirittura precluso la continuità dell'attività per alcune giornate – spiega il presidente Stefano Bonfanti – Il problema è accentuato nel centro storico soprattutto nelle ore notturne. Come associazione siamo vicini alle aziende e agli imprenditori che hanno subito dei danni. Insieme alle nostre aziende chiediamo un rafforzamento delle misure a contrasto di questi fenomeni, un pattugliamento più intensivo delle strade del centro. Il commercio ha bisogno di sicurezza e tranquillità. Come in una triste roulette russa i colleghi commercianti chiudono la sera prima senza sapere se il giorno dopo dovranno fare la conta dei danni. Non possiamo permetterci che questi episodi perdurino andando a penalizzare le imprese del nostro territorio e il lavoro dei nostri commercianti».

«Come Confesercenti – si legge ancora nella nota dell’associazione – proponiamo al Comune di Prato e alla Camera di commercio di Pistoia e Prato di istituire un fondo per risarcire i negozi vittime di furti e vandalismo così come è stato fatto a Firenze. Un fondo che serve a dare più sicurezza a chi fa impresa nel nostro territorio e a lanciare loro un messaggio chiaro: Prato c’è, la città reagisce e le imprese non sono sole».

«Muoviamoci con celerità – conclude Bonfanti – facciamo un lavoro di squadra, ognuno per le proprie competenze e prerogative. I commercianti hanno necessità di guardare al futuro con speranza e con la necessaria serenità».

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