Gioco
La legge del “Durante e dopo di noi” tanto importante quanto incompiuta
Convegno di Italia Viva Prato molto partecipato nell’ex chiesino San Giovanni con collegamento anche con Milano da dove è intervenuta la consigliera regionale Lisa Noja
PRATO. “Non è stato facile accettare che Elisa andasse a vivere da sola nell’appartamento messole a disposizione dalla Società della Salute a Poggio a Caiano. Ci è sembrato di tradire lei e il nostro impegno a prendercene cura. Ma poi abbiamo capito che la sua richiesta di autonomia e indipendenza in una struttura appositamente creata per le sue necessità, era la cosa giusta. E lo abbiamo accettato, senza mettere da parte però che noi per lei ci saremo sempre”. La testimonianza della cognata di Elisa, con gravi problemi di disabilità, è stato il momento più toccante del convegno organizzato da Italia viva di Prato sul tema del “Durante e dopo di noi” tenutosi nell’ex Chiesino di San Giovanni. Una testimonianza diretta delle difficoltà e degli stati d’animo che si trovano a vivere coloro che hanno in casa famigliari con problematiche fisiche serie. Ad introdurla è stata l’ex assessore alle Politiche sociali del comune di Poggio a Caiano, Maria Teresa Federico che durante il suo mandato ha dato il via all’esperienza dell’appartamento della Casa della Salute nel comune mediceo e che ha sottolineato come la creazione dell’inclusione nella società del mondo dell’handicap abbia necessità di una chiara e precisa volontà politica senza la quale ovviamente non sarebbe sufficiente la sola forza del volontariato
L’evento aperto con i saluti di Veronica Versace Scopelliti presidente provinciale Italia Viva Prato e di Myriam Laurenti presidente Italia Viva Comuni Medicei e diretta promotrice di questo evento, è proseguito
Con l’intervento di Lisa Noja ha evidenziato luci ed ombre della legislazione che riguarda in generale il mondo dell’handicap indicando soprattutto che le criticità si rilevano sulla capacità di mettere a terra diverse buone leggi di cui possiamo vantarci che hanno difficoltà ad essere correttamente attuate. Quindi ha rilevato che anche le regioni più virtuose hanno in realtà territori in cui vi sono notevoli vuoti e mancanze con la conseguenza che non risultano ottenuti i medesimi livelli di efficienza ,ne’ gli organi istituzionali coinvolti cioè regioni, province, comuni mantengono la stessa sensibilità. Ha poi fatto una riflessione sul mondo variegato del terzo settore dove convivono volontari e professionisti : rispetto a questi ultimi con alte professionalità e capacità innovative non si è ancora creata la consapevolezza necessaria a valorizzare sia in termini di retribuzione che di carriera un settore su cui invece potrebbe essere rivolta una grande attenzione in vista delle proiezioni demografiche future.
-E’ quindi intervenuta Lorena Paganelli, direttrice della Società della salute dell’area pratese che ha fatto una panoramica della situazione nel territorio di Prato e in particolare dell’attuazione della legge 112/2016. Ha quindi indicato sia i progetti in corso legati alla domiciliarità e alla presa in carico di 85 persone che usufruiscono della legge, oltre ad altre attività, della possibilità di abitare in appartamenti , sia ai progetti prossimi ad essere attuati che riguardano altri appartamenti nella provincia di Prato. Non ha mancato poi di precisare che a livello regionale , in tema della legge in questione, la Toscana possa considerarsi sicuramente virtuosa grazie al lavoro effettuato prima della pandemia e Prato in particolare risulta essere molto sensibile ad attuare concretamente progetti in merito pur nella loro diversa difficoltà, avendo ormai una esperienza già dal 2017 ossia un anno dopo l’approvazione della legge in questione.
Ha fatto seguito quindi l’intervento di Paolo Addis, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e coordinatore del Centro Ricerca Maria Elettra Martini, ha invece richiamato l’attenzione alla persona disabile che è al centro del testo e soprattutto ai principi della Costituzione e della Carta dei Diritti fondamentali dell’UE e la Convenzione del’Onu, sui diritti delle persone con disabilità che hanno ispirato in prima istanza la creazione della legge , focalizzando l’attenzione sul concetto di indipendenza , autonomia e benessere . Ha poi ricostruito un episodio di un recente passato avvenuto in California che ha costituito la scintilla dalla quale ha potuto nascere il tema dei diritti delle persone con handicap e che ha contribuito a creare una maggiore consapevolezza sul tema dei diritti delle persone con handicap.
In un ex chiusino San Giovanni gremito di persone, alla fine del convegno, la certezza di aver contribuito a far conoscere una legge dal grande valore sociale e umano.
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