Il Tirreno

Prato

Il caso

Vaccini, multe da 100 euro ai no-vax: avvocato pratese vince il ricorso con l’Agenzia delle entrate

di Paolo Nencioni
Vaccini, multe da 100 euro ai no-vax: avvocato pratese vince il ricorso con l’Agenzia delle entrate

Il giudice di pace gli ha dato ragione annullando la sanzione

25 dicembre 2023
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PRATO. Finirà tutto a tarallucci e vino. Lo spauracchio delle multe da 100 euro agli ultracinquantenni e ad altre categorie (tra cui gli operatori sanitari) che non hanno voluto vaccinarsi contro il Covid si sta risolvendo in una bolla di sapone, come dimostrano un paio di sospensioni decise dall’Agenzia delle entrate e un recente pronunciamento del giudice di pace, che ha dato ragione a un avvocato pratese refrattario al vaccino.

Partiamo da quest’ultima vicenda. L’avvocato Michele Giacco non crede al vaccino anti-Covid e non si è voluto vaccinare nonostante rientrasse nelle categorie per le quali la vaccinazione era diventata obbligatoria. Ha poi ricevuto la multa da 100 euro emessa dall’Agenzia delle entrate, ma in aprile ha fatto ricorso e nei giorni scorsi il giudice di pace gli ha dato ragione annullando la sanzione.

«I cosiddetti vaccini Covid – ha scritto l’avvocato nel suo ricorso – non impediscono il contagio né la diffusione del contagio ed è quindi falso che obbligare un ultracinquantenne a vaccinarsi possa contribuire al contenimento della diffusione del virus». Un ragionamento corredato da una serie di argomentazioni che il ricorrente definisce scientifiche, riprese dagli scritti dei professori Montagnier, Malone, Tritto, Frajese, De Donno. «Era una questione di principio – commenta Giacco – Se necessario sarei arrivato anche in Cassazione».

Non ce ne sarà bisogno, anche perché nel frattempo l’obbligo introdotto dal governo nel 2021 è stato sospeso, così come sono state sospese le attività e i procedimenti di irrogazione delle sanzioni previste per i soggetti inadempienti all’obbligo vaccinale. Una prima sospensione prorogava i termini fino al 30 giugno 2023, poi il governo Meloni ha prorogato la sospensione fino al 30 giugno 2024. Ed è facile immaginare che le multe rimarranno sulla carta.


 

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