Italia
Prato, accoltella il compagno di lavoro: ventenne arrestato per tentato omicidio
L’aggressione è arrivata al culmine di una violenta lite in un ristorante cinese di via Cellini
PRATO. Un pachistano di 20 anni è stato arrestato nella tarda serata di venerdì 15 dicembre dalla polizia in via Cellini con l’accusa di tentato omicidio. Il giovane ha accoltellato un cinese di 39 anni al culmine di una violenta lite all’interno del ristorante cinese Hao Sushi. Il ferito, il cuoco del ristorante, è stato soccorso in codice rosso e portato d’urgenza in ospedale, mentre sul posto arrivavano le volanti della polizia, che hanno rintracciato il presunto aggressore e lo hanno arrestato per tentato omicidio. Il ventenne pachistano si era allontanato dal locale ed è stato trovato nascosto dietro a una siepe, ancora sporco di sangue. Davanti ai poliziotti ha confessato di essere stato lui a colpire il cinese con una mannaia a causa di una lite ed è stato portato prima in Questura e poi nel carcere della Dogaia.
La polizia ha ricostruito la dinamica dell’aggressione ma non le motivazioni. I due si sono affrontati nella sala da pranzo, davanti ad alcuni clienti terrorizzati. La mannaia sporca di sangue è stata trovata in cucina.
I due titolari del locale, marito e moglie, parlano molto male l’italiano e non sanno darsi una spiegazione dell’accaduto. «Quel giovane era al suo primo giorno di lavoro e forse ha problemi di testa» dice la moglie mentre gli altri dipendenti del locale puliscono a terra e preparano il ristorante per una nuova serata.
Il cuoco ferito non è in pericolo di vita. All’ospedale è stato giudicato guaribile in trenta giorni.
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