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Prato, San Domenico pedonalizzata: adesso non è più un tabù

di Alessandro Formichella
In alto l’assemblea che si è tenuta nel refettorio della chiesa di San Domenico
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In alto l’assemblea che si è tenuta nel refettorio della chiesa di San Domenico

Il comitato dei residenti fa sul serio: presto un questionario

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PRATO. Potrebbe essere la piazza del futuro. Con più pedoni, cittadini, bici, meno auto e più alberi. Lunedì sera, davanti ad una cinquantina di persone, presente l’assessora Benedetta Squittieri, il comitato di piazza San Domenico ha fatto la sua prima uscita pubblica, esponendo i principi sui cui far iniziare il ridisegno di questa parte del centro storico di Prato. «Un buon confronto dove il dialogo ha fatto la sua parte, senza polemiche che spesso non hanno senso propositivo – spiega Andrea Pasquinelli, uno degli organizzatori del comitato cittadino – e credo che la soluzione sulla quale abbiamo posto le basi resti uno dei punti nodali per rivedere le funzioni e la vivibilità del centro storico, o almeno di questa zona del centro. Il problema serio e centrale resta l’uso eccessivo delle auto e un trasporto pubblico che deve essere rivisto, sia in termini di passaggi e inquinamento, e quindi con uso di mezzi sostenibili dal punto di vista ambientale, sia di pedonalizzazione».

Il tabù della pedonalizzazione, passaggio ulteriore alla zona a traffico limitato, piano piano si riduce, anche a Prato. Anzi. Forze politiche come Italia Viva hanno posto la questione della pedonalizzazione del centro storico fra i temi principali della proposta amministrativa. E il tema del restyling di piazza San Domenico sembra entrare, come un gioco ad incastri, nel ridisegno complessivo della ztl del centro di Prato.

Le proposte, almeno vista l’assemblea di lunedi sera al refettorio di San Domenico, ci sono. E partono già dai disegni del 2012 dell’architetto Mario Pugi. E dopo l’altra sera, adesso il comitato sta studiando le prime mosse di ampliamento della partecipazione. «A gennaio proporremo e distribuiremo fra i residenti della zona un questionario per conoscere ancora meglio proposte e indicazioni di come si vuole la nuova piazza del centro – spiega ancora Pasquinelli – Poi c’è l’intenzione di proporre eventi e manifestazioni domenicali o nei festivi per chiudere la piazza e farla vivere come via via stiamo pensando di averla». Un progetto, insomma, che nasce dal basso con la volontà di una partecipazione sempre più diffusa fra i residenti e che sembra trovare ottima accoglienza nell’amministrazione comunale. L’incontro di lunedì sera ha sancito anche questo; una collaborazione tutta da percorrere assieme al Comune che strizza l’occhio alla volontà dei residenti del centro. «A maggio – dice Pasquinelli – pubblicheremo i dati sul questionario fra i residenti che faremo a inizio anno».

Il sondaggio fra i residenti della parte sud ovest del centro storico sarà con molta probabilità un banco di prova interessante. Non solo per i cittadini, ma anche per le forze politiche che allungano le orecchie sui “rumors” pre-elettorali. Le prove di pedonalizzazione che probabilmente saranno fatte verso la prossima primavera, diventeranno un’altra occasione di test per misurare la soddisfazione o meno di quanto il comitato di piazza San Domenico spinge ad ottenere. Intanto, una cosa è certa: «Il confronto avviato è di livello e siamo attenti alle esigenze anche dei commercianti. Quella che crediamo debba essere sviluppata è una mobilità leggera e un nuovo disegno nel transito del trasporto pubblico» commenta Pasquinelli.
 

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