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Commercio e problemi

Prato, supermercato Green City chiuso: 11 lavoratori in cassa integrazione

di Maria Lardara
Prato, supermercato Green City chiuso: 11 lavoratori in cassa integrazione

La Cgil: «Siamo preoccupati per la tenuta dell’occupazione». La proprietà ha spiegato al sindacato che tra i motivi della chiusura c’è il rifacimento dell’impianto elettrico

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PRATO. Le sbarre del parcheggio sono abbassate, il cartello che campeggia all’ingresso recita un messaggio inequivocabile: il supermercato è chiuso.

Nel quartiere al centro dei piani di riqualificazione della giunta Biffoni con, da una parte, il mercato coperto in via Giordano che non decolla (dentro c’è la “fabbrica dell’aria” con oltre 500 piante) e dall’altra parte gli spazi del PrismaLab da poco inaugurati, il mondo del commercio scricchiola e vengono meno servizi per la comunità.

Dove fino a poche settimane fa svettava l’insegna della catena Green City in via Pistoiese, il supermercato italo-cinese subentrato nel novembre 2020 alla storica Pam con un’offerta ricca e variegata per il carrello della comunità cinese e dei residenti italiani, oggi regna il deserto.

Tre anni fa il marchio Green City rilevò in sub affitto di ramo d’azienda l’attività commerciale da Pam Franchising che avrebbe poi venduto l’immobile a una società pratese facente capo a un gruppo di commercialisti, proprietaria dei locali dove ha sede il superstore.

Il suo stop temporaneo porta conseguenze pesanti dal punto di vista occupazionale, con undici dipendenti che al momento si trovano a casa in cassa integrazione straordinaria a zero ore per ristrutturazione aziendale. Firmata dai sindacati a fine ottobre, la procedura prevede l’utilizzo degli ammortizzatori sociali fino al 24 gennaio 2024. Non sarà certo un Natale a cuor leggero per undici lavoratori e lavoratrici con il fiato sospeso per il proprio posto di lavoro.

Si tratta in gran parte del vecchio personale di Pam che era stato assorbito a suo tempo da Green City (negli ultimi anni ci sono stati diversi pensionamenti di lavoratrici). Una delle motivazioni addotte, secondo quanto riferito dal sindacato, i lavori di rifacimento dell’impianto elettrico che avrebbero imposto la chiusura temporanea del market.

«Siamo molto preoccupati per la tenuta occupazionale rispetto a una possibile prospettiva di non rientro – fa sapere Nunzio Martino della Filcams Cgil di Pistoia e Prato, componente della segreteria della Camera del lavoro di Prato – Vigileremo e monitoreremo l’evoluzione della vertenza». Trattandosi di cig straordinaria, è obbligatoria per legge la fase di consultazione sindacale con uno step di verifica all’approssimarsi della fine del periodo di utilizzo degli ammortizzatori. Intanto il vuoto lasciato dal supermercato sta creando malumori in una zona molto congestionata che ha fame di parcheggi, complice la presenza di numerosi negozi etnici e servizi sanitari (in primis, la farmacia): sul piazzale ormai quasi deserto di Green City si conta circa una sessantina di posti auto disponibili ma non utilizzabili perché ricadono in proprietà privata».

Serranda abbassata infine anche per il negozio di elettronica che si trovava al primo piano dell'immobile di via Pistoiese.

Circa la chiusura di Green City, Il Tirreno ha provato a rintracciare il supermercato senza però ottenere una risposta sulla chiusura.

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