Il Tirreno

Prato

L’indagine

Prato, all’asta i tessuti importati di contrabbando: lo Stato incassa un milione e mezzo

di Paolo Nencioni
Prato, all’asta i tessuti importati di contrabbando: lo Stato incassa un milione e mezzo

La guardia di finanza ha sequestrato una partita di 3,5 milioni di metri provenienti dalla Cina grazie a una triangolazione fasulla con Germania e Ungheria

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PRATO. Lo Stato ha incassato un milione e mezzo di euro grazie alla vendita all’asta di un’ingente partita di tessuti (3,5 milioni di metri) sequestrati e confiscati dalla guardia di finanza di Prato a un’azienda che li aveva importati illegalmente evadendo imposte e tributi doganali.

L’indagine è stata coordinata dalla Procura Europea (ufficio di Bologna) che si occupa del contrasto al contrabbando, in questo caso di tessuti destinati al distretto tessile pratese, in particolare a un’azienda cinese.

Le investigazioni sono scaturite da attività di analisi nei confronti di alcune imprese che risultavano formali destinatarie di spedizioni di tessuti di provenienza estera, che si sono rivelate in realtà inesistenti o inattive. Il sistema prevedeva l’introduzione dei tessuti sul territorio

italiano attraverso false operazioni di cessione intracomunitarie verso ditte nazionali tramite società fornitrici situate in Ungheria e Germania. Gli ulteriori accertamenti

hanno consentito di appurare che i tessuti, di provenienza extra Unione europea, venivano importati, a più riprese, da altre imprese dislocate in Ungheria e Germania che, oltre a operare in settori economici totalmente differenti (nel commercio all’ingrosso di giocattoli), non avevano fatto

alcuna effettiva transazione commerciale. Nella realtà,

le merci,  provenienti dal porto di sdoganamento, giungevano

direttamente nel distretto pratese ed erano stoccate presso i vari capannoni per essere poi smistate ad altre ditte impiegate nella lavorazione dei tessuti.

Nel corso delle indagini è stato eseguito il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di 3,5 milioni di metri lineari di tessuto, oltre ad attrezzature in uso all’azienda. La merce sequestrata è stata messa in vendita tramite asta giudiziaria per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro, confluiti in Banca d’Italia.

Fondamentale, ai fini del buon esito dell’operazione, si è rivelata la collaborazione fornita dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Prato per la determinazione del valore

economico dei beni sequestrati e per la gestione delle procedure dell’asta pubblica dei tessuti.

Già nel corso del 2023, in altre operazioni di servizio finalizzate al contrasto dell’importazione illecita di tessuti in contrabbando, sono stati sequestrati complessivamente oltre 10 milioni di metri lineari di tessuto, sottoposti a confisca in via definitiva e venduti tramite asta pubblica per un incasso pari a oltre 5 milioni di euro.

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