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Prato, il 33enne Matteo Mazzanti eletto presidente di Fratelli d’Italia

Il nuovo coordinamento provinciale di FdI
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Il nuovo coordinamento provinciale di FdI

Chiuso il commissariamento, ora si guarda alle prossime amministrative

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PRATO. È la carica dei millennials anche in casa Fratelli d’Italia. Sabato sera, FdI pratese ha eletto il candidato unitario Matteo Mazzanti, 33 anni, nuovo presidente provinciale del partito di Giorgia Meloni. Il congresso, iniziato la mattina di sabato al Wall Art Hotel a Prato, ha visto la partecipazione al voto di oltre 400 iscritti che hanno messo sul podio il giovane Mazzanti, già candidato sindaco a Montemurlo nel 2019 per il centrodestra e ora consigliere comunale d’opposizione.

Finisce così il periodo di commissariamento, durato alcuni anni, della federazione provinciale di Fratelli d’Italia, retta fino ad ora dal senatore Giacomo La Pietra. Si apre la nuova fase della destra pratese che conta ormai, ad oggi, 1.600 iscritti; secondo partito per tessere di tutta la provincia di Prato dopo il Partito Democratico. Voto e adesioni tornano a polarizzarsi. E la nuova stagione della destra e del centro destra della città passa di gran lunga all’insegna di Fratelli d’Italia che già alle elezioni politiche del settembre 2022 è diventato il primo partito politico della città.

L’obiettivo ora è tutto all’insegna delle prossime elezioni amministrative del 9 giugno, quando Prato, Montemurlo e i tre comuni della Val di Bisenzio andranno al voto per rieleggere sindaci e consigli comunali. Per la prima volta nella storia dei Comuni della provincia, potrebbe accadere di tutto e si potrebbe assistere al ribaltamento delle maggioranze politiche. È quello in cui sperano gli uomini e le donne di Fratelli d’Italia.

«Al lavoro subito per la campagna elettorale – esordisce il nuovo presidente provinciale di FdI – certo l’obiettivo principale è la conquista di Prato, ma non scordiamo tutti gli altri comuni ugualmente importanti».

Sabato sera, al Wall Arte Hotel sono stati eletti anche i primi nove componenti del coordinamento provinciale che sono; Tommaso Cocci, Eleonora Cioni, Giovanni Sardi, Federica Bini, Elena Ganugi, Alessandro Logli, Gianni Cenni, Giancarlo Auzzi e Renato Vargiu. Per il coordinamento provinciale altri cinque nominativi dovranno essere designati dal presidente Matteo Mazzanti, così come prevede il nuovo statuto di FdI.

Sotto la lente di osservazione, per FdI, si trovano il trasporto pubblico locale, il cosiddetto T2 di Autolinee toscane, e il sistema produttivo tessile, nonché gli aiuti economici da far giungere a famiglie e imprese dal governo nazionale dopo la tragica alluvione. «Il trasporto pubblico, è uno dei temi centrali sul quale a livello provinciale intendiamo lavorare e affrontare con le amministrazione locali e Autolinee toscane. Il cosiddetto T2 sta provocando forti disagi e malcontento e la situazione va risanata quanto prima. C’è poi il tema sicurezza, anche se percepito in modo diverso nei comuni, ma che sta diventando prioritario – spiega ancora Matteo Mazzanti – e ancora la questione imprese tessili e aiuti post alluvione. Gli aiuti economici arriveranno, abbiamo una ottima interlocuzione con il governo».

Arriva poi il tema dei temi; il nome del candidato sindaco a Prato per il centrodestra. Si rinnova il pressing sul sottosegretario Giorgio Silli, che ancora però non scioglie alcuna riserva. Ma sul suo nome punta tutto il centrodestra.

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