Sicurezza
Prato, la Finanza sequestra 68 computer in un Internet point che non pagava la licenza a Microsoft
Il gestore aveva installato un programma che eludeva i controlli sul diritto d’autore
PRATO. La guardia di finanza di Prato ha sequestrato 68 computer in un Internet point gestito da cinesi al Macrolotto perché si è accertato che il titolare non pagava la licenza a Microsoft. Il controllo è scattato per verificare la regolarità del gioco (la sala in realtà era allestita per il gioco on line) e da questo punto di vista non sono emerse irregolarità: i computer erano tutti collegati alla piattaforma dei Monopoli di Stato. Però, ai fini della licenza Microsoft, era come se fosse un solo computer.
Subito dopo l’accesso i finanzieri hanno potuto constatare l’utilizzo di 65 postazioni di personal computer, tutte collegate a note piattaforme on-line di giochi di ruolo e con l’aiuto dei tecnici della Sogei, una società del Ministero dell’Economia, hanno scoperto che tutti i pc presenti all’interno del locale riportavano il medesimo device-code e lo stesso numero di licenza Microsoft per ogni sistema operativo installato.
Inoltre, su tutti i dispositivi risultava installato un applicativo appositamente realizzato per by-passare i controlli di genuinità della licenza operati in automatico da Microsoft al momento della connessione ad Internet. Pertanto i finanzieri hanno sequestrato 68 computer per la violazione dell’art. 171 bis della legge sul diritto d’autore.
Complessivamente, nell'ambito degli interventi a contrasto del gioco illecito e delle bische clandestine eseguiti negli ultimi mesi nel distretto industriale di Prato, sono stati sequestrati 90 apparecchi non conformi alla normativa vigente, circa 350.000 euro in contanti e sono state comminate sanzioni per un totale di 300.000 euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
