Sicurezza
Alluvione a Prato, Biffoni a Santa Lucia: «Danni per mezzo miliardo di euro»
Ma la questione del “buco” al Cavalciotto resta in sospeso
PRATO. Alla fine, dopo un’ora e mezza di dibattito, la questione non è stata risolta. Santa Lucia lo scorso 2 novembre è andata sott’acqua per colpa di un cancello messo al posto di un muro? Molti di quelli presenti ieri sera nella sala della parrocchia Regina Pacis ne sono convinti, il sindaco Matteo Biffoni e l’assessore Valerio Barberis un po’ meno. Però intanto al posto del cancello su via Bologna ora c’è un muro provvisorio e in futuro forse ne verrà fatto uno vero. «Bisogna imparare dall’esperienza – commenta l’assessore Barberis – Quello di cui siamo sicuri è che non era mai piovuto così tanto e io penso che il Bisenzio avrebbe tracimato comunque». Barberis sa di cosa parla, perché ha abitato a Santa Lucia fino a poco tempo fa.
«Ma non ci si può accontentare di dire che è stato un evento eccezionale – aveva detto poco prima Stefano Mazzei, uno di quelli che invece sono convinti che il problema sia stato quel buco nel muro del Seicento poco prima del Cavalciotto – Non era mai successo che il Bisenzio entrasse da via Bologna, è entrato da quel buco, abbiamo visto passare i tronchi sotto casa. E l'alveo ora è tre metri più alto di prima. La manutenzione del Cavalciotto è fondamentale».
Chi invece non è convinto per niente è la proprietaria della casa dove c’è quel famoso cancello. «La verità è che la mia casa ha salvato Santa Lucia – ha detto – perché i tronchi hanno tappato il buco e l’acqua veniva anche dalla regionale 325». «E quindi la dobbiamo anche ringraziare?» ha replicato una signora in platea.
Il sindaco Biffoni e il vice Simone Faggi, impegnati in un giro di incontri con gli alluvionati, hanno cercato di dare informazioni pratiche. Sui rimborsi, in particolare.
«L'urgenza ora è fare il punto per evitare che ognuno si muova per conto suo – ha spiegato il sindaco – I conti dai danni ancora non ci sono, ma sui due miliardi della Toscana, direi che 400-500 milioni sono a Prato. La modulistica è arrivata oggi ma deve essere vidimata dal commissario straordinario Giani. Contiamo di avere tutto entro la fine della settimana e vi daremo istruzioni su come compilarlo. Oggi intanto è finita la ripulitura delle strade. Considerate che in un anno Prato produce 35.000 tonnellate di rifiuti e in tre giorni ne abbiamo tolte 50.000 tonnellate».
Altre indicazioni pratiche non faranno felici certi artigiani: «Conservate foto e video, ora non importa perizia giurata di un tecnico. Però prima di sistemare le cose urgenti fate le foto. E mi raccomando, fatevi fare la fattura con la motivazione dell’intervento, ci siamo capiti». Tra un paio di giorni, entro la fine della settimana, il commissario straordinario spiegheranno quale sarà il modello di rimborso, cioè che cosa sarà compreso e cosa sarà escluso. A quel punto inizierà la compilazione dei moduli e forse il Comune metterà a disposizione una mail dedicata per chiarire i dubbi.
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