Gioco
Prato, centomila euro agli alluvionati: Pistoia e Firenze fanno di più
I contributi stanziati dalle fondazioni bancarie dopo il disastro. Nelle due province limitrofe la cifra messa in bilancio è rispettivamente di 600.000 e 500.000
PRATO. Centomila euro a favore di chi ha subìto danni a causa dell’alluvione del 2 novembre. Li ha stanziati venerdì la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato per fare fronte all’emergenza, in attesa dei ristori in arrivo dallo Stato, che non si sa quando potranno arrivare, e soprattutto in che misura, visto il recente esempio dell’Emilia Romagna, dove gli alluvionati stanno aspettando invano da sei mesi un rimborso. Un bel gesto ma le altre due fondazioni che insistono sui territori colpiti dall’alluvione hanno fatto di più.
A Pistoia, per esempio, la Fondazione Caript già lunedì ha deliberato uno stanziamento straordinario di 600.000 euro a favore degli alluvionati. «Il nostro pensiero va prima di tutto alle persone che hanno perso la vita e alle loro famiglie, a chi ha visto con immenso dolore la propria casa o la propria attività invasa dalla furia delle acque – ha spiegato il presidente Lorenzo Zogheri – Sappiamo che in tante zone queste sono ancora ore di emergenza e stiamo vedendo il grande cuore dei volontari nel lavorare fianco a fianco con la protezione civile e le istituzioni».
E a Firenze, mercoledì, la Fondazione Cassa di risparmio di Firenze ha stanziato 500.000 euro per gli alluvionati di Campi Bisenzio.
Due giorni dopo, come detto, è arrivata la decisione della Fondazione pratese, che però si è fermata a centomila, nonostante la provincia di Prato sia stata l’epicentro del disastro.
Non è una questione di volontà, ma semplicemente la conseguenza del fatto che le altre due fondazioni sono legate agli utili di Banca Intesa, mentre la fondazione pratese non lo è, dopo il fallimento della Banca Popolare di Vicenza.
Intanto anche Acri, l’associazione nazionale delle Fondazioni bancarie e Casse di risparmio, ha deliberato un contributo straordinario di un milione di euro per i territori della Toscana investiti dall’alluvione. Queste risorse, che provengono dal Fondo nazionale iniziative comuni, costituito e alimentato dalle Fondazioni associate proprio per rispondere alle emergenze, saranno affidate alla Consulta delle Fondazioni bancarie della Toscana, cui spetta il compito di coordinare l’impiego delle risorse. «Questo contributo di sistema – si spiega – si aggiunge a quelli straordinari che le singole Fondazioni, come Prato e anche Firenze e Pistoia, hanno già attivato».
Dal 4 novembre è attiva anche la raccolta di fondi promossa dal Comitato Città di Prato pro Emergenze, che fino a sabato ha raccolto 52.820 euro. Chi vuole contribuire può farlo con un bonifico sull’Iban IT31A0306921531100000005806, intestato a Comitato Città di Prato Pro Emergenze onlus, causale: “Alluvione Prato”, istituto creditizio: Banca Intesa Sanpaolo.
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