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Alluvione a Prato: «L’urgenza è scavare nei fossi per garantire capienza d’acqua»
Parte l’appello dalla Valbisenzio: «Serve l’azione della Regione»
VAIANO. La vallata nuovo sotto una “bomba” di 20 mm di pioggia in un’ora. Venerdì sera si è pensato al peggio a Vaiano, quando in via Giusti è esondato il fosso omonimo che ha coperto di oltre 40 centimetri di acqua tutta la strada.
Per fortuna, questa volta l’acqua che le idrovore non riuscivano più a spingere verso i torrenti maggiori e il Bisenzio, non ha danneggiato abitazioni né scantinati, costruiti al di sopra del piano stradale. Ma la paura, di nuovo, si è riaffacciata in tutta la sua drammaticità.
Via Giusti si è alluvionata verso le 18, 30 e solo alle 22 di venerdì, l’emergenza è iniziata a rientrare. Intanto, frane e smottamenti proseguono in tutta la Val di Bisenzio: un territorio ormai fragilissimo a causa delle incessanti perturbazioni che stanno scaricando pioggia da molti giorni. Ed è proprio dalla Val di Bisenzio che parte un appello al presidente della Regione Eugenio Giani, nonché adesso commissario straordinario per l’emergenza.
Un appello accorato che va dritto ad uno dei punti cruciali del problema esondazioni, quello dei materiali che si depositano negli alvei dei torrenti e dei fossi. «Servono strumenti straordinari ed è urgente un intervento legislativo da parte della Regione Toscana che consenta, da ora in poi, di intervenire nell’alveo dei corsi d’acqua per la rimozione di materiali perché deve essere garantita capienza e profondità proprio allo scopo di fronteggiare in modo efficace gli eventi atmosferici che potranno verificarsi anche in futuro», hanno scritto i sindaci Primo Bosi, Giovanni Morganti e Guglielmo Bongiorno.
«L’alluvione di questi giorni dimostra che anche la nostra Valbisenzio è un’area estremamente a rischio e colpita fortemente dal cambiamento climatico che rende i nostri territori già di per sé fragili per la conformazione geografica e geologica, ancora più vulnerabili se non si interviene nell’immediato con strumenti straordinari – affermano i tre sindaci – Gli eventi franosi che hanno colpito strade, case e terreni sono stati causati da violentissime e abbondanti piogge che hanno determinato la tracimazione del reticolo idraulico minore, con conseguenze disastrose».
«È urgente e necessario che alla manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua sia estesa la possibilità di intervenire per le ricalibrature in alveo per la rimozione del materiale affinché la profondità e la capienza del letto possa affrontare gli eventi che da ora in avanti potranno presentarsi sulle nostre aree – è l’appello dei tre primi cittadini – Siamo consapevoli dei costi e dell’impegno che questa attività rappresenta, ma deve essere una priorità per la politica regionale fare interventi in montagna, nei corsi fluviali nei quali si verifica un trasporto solido importante, con nuovi metodi e una nuova normativa». Dati alla mano di ricerche economico finanziarie, dimostrano che un euro speso in prevenzione dai dissesti idrogeologici comportano un risparmio di 4 euro sui danni da eventi calamitosi. La stessa cosa che i tre sindaci della Val di Bisenzio, chiedono ad alta voce. Intanto il Comune di Montemurlo ha comunicato che domani riapriranno regolarmente tutte le scuole di ogni ordine e grado.
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