Il Tirreno

Prato

La polemica

Fratelli d’Italia accusa il Pd di Prato di fare campagna elettorale sull’alluvione


	Chiara La Porta, deputata pratese di Fratelli d'Italia
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Chiara La Porta, deputata pratese di Fratelli d'Italia

Durissimo attacco della deputata Chiara La Porta contro la giunta Biffoni, “colpevole” di aver programmato incontri con la cittadinanza. La replica del sindaco: «Non conosce il territorio, chieda scusa»

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PRATO. La deputata Chiara La Porta di Fratelli d’Italia accusa il Partito democratico di fare campagna elettorale sull’alluvione. Un durissimo attacco che arriva a otto giorni dall’esondazione di fiumi e torrenti che ha messo in ginocchio la provincia.

"Otto persone sono morte nella maledetta alluvione del 2 novembre, che ha portato via tutto a migliaia di famiglie, mentre la terra continua a franare e il maltempo insiste – scrive la deputata – In un momento simile, il sindaco di Prato Matteo Biffoni trova opportuno, insieme ai suoi assessori, organizzare incontri con la comunità colpita, a partire da lunedì 13 novembre prossimo. E lo farà nei principali circoli delle frazioni della provincia pratese coinvolte. Questo è un abuso istituzionale, una, peraltro malcelata, tappa di campagna elettorale indegna, narrata invece come azione di vicinanza alle popolazioni colpite. Ricordiamo al sindaco che, se davvero avesse avuto la volontà di non lasciare soli i nostri concittadini, avrebbe coinvolto tutte le istituzioni del territorio, e non un solo colore di queste ultime. Il suo. Gli aggiungiamo, inoltre, che la vicinanza non si sbandiera alla stampa, come invece fatto dal suo partito fin dai primi momenti di questa tragedia. Non lasciare sola la propria comunità, significa metterlo in pratica, come noi abbiamo fatto, senza riflettori e scegliendo il silenzio mediatico, per il doveroso rispetto che abbiamo della vita umana. Quando nel 2021 facemmo una petizione popolare per denunciare le condizioni di rischio idrogeologico causate anche dalla mala gestione del torrente Bardena di Figline di Prato da parte del Consorzio di Bonifica, nell'audizione dell'aprile 2022 di due commissioni consiliari fummo liquidati con insofferenza e arroganza dall'assessore Cristina Sanzò. Il Pd pratese vorrà ricordare questo alto momento politico-istituzionale ai cittadini che hanno oggi perso tutto, proprio di Figline di Prato, che denunciavano quei rischi divenuti oggi dolorosa realtà, durante il primo incontro di partito messo in agenda per lunedì prossimo?".

La replica del sindaco Biffoni non si è fatta attendere. “Questo è quello che accade quando sugli scranni del Parlamento si manda gente che non sa minimamente cosa significa amministrare una comunità – ha scritto il sindaco – Gente che non ha mai fatto neppure il consigliere di quartiere. E soprattutto gente che non conosce Prato. Perché dopo quello che è accaduto in questi giorni la gente ha paura, è giustamente preoccupata, ha bisogno di informazioni e dopo una settimana che lavoriamo tutti giorno e notte ci è sembrato doveroso fare uno sforzo ulteriore, anche fisico, fissando già per la prossima settimana incontri con la popolazione delle zone più colpite. Incontri che vengono organizzati là dove ci sono sale sufficientemente ampie: parrocchie, centri civici, circoli. E in un momento come questo, l'ultima cosa che ci interessa è fare campagna elettorale; quello che ci interessa è spiegare ai cittadini quale è la situazione e recepire istanze e necessità, perchè questo è quello che fa un'Amministrazione. Se l’onorevole La Porta, che in Parlamento ci è andata per gentile concessione del suo partito e non perché i voti se li è cercati, conoscesse la differenza, conoscesse le zone, conoscesse Prato, forse avrebbe evitato questa polemica meschina e fine a se stessa, ma soprattutto una gran figuraccia. L’onorevole, mai vista in questi giorni in sala operativa, a differenza di altri rappresentanti dell'opposizione, dovrebbe chiedere scusa ai volontari di Protezione civile, ai volontari “civici” e a tutta la città di Prato che ha dimostrato ancora una volta di saper tirarsi su le maniche, di darsi da fare, di avere un cuore grande. E sia chiaro: fin quando farò il sindaco andrò, come ho sempre fatto, sempre zona per zona, strada per strada, da chiunque abbia bisogno. Oggi più che mai. Se ne faccia una ragione, onorevole”.

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di Redazione web