Santa Lucia, c’è un’interrogazione sul varco aperto nell’antico muro
Di lì è passata gran parte dell’acqua che ha inondato le strade. Il consigliere comunale Soldi chiede di sapere se c’erano i permessi
PRATO. Il consigliere comunale del Centrodestra Leonardo Soldi, membro della commissione urbanistica, ha presentato una interrogazione a risposta scritta sul caso del muro seicentesco di via Bologna nel quale, decenni orsono, è stato aperto un varco dal quale giovedì notte, 2 novembre, è passata gran parte dell’acqua del Bisenzio che ha allagato la zona di Santa Lucia.
Soldi chiede anche la convocazione della commissione «volta ad approfondire il rischio idraulico in generale in tutto il quartiere proprio in relazione ai nuovi scenari emersi con l’alluvione di Prato».
«La prima azione – spiega Soldi – è stata intrapresa per assicurare che ogni passo compiuto rispetto a tale varco sia stato autorizzato in maniera conforme alle normative vigenti, benché la proprietà abbia già dichiarato di essere in possesso di tutti i permessi necessari, è essenziale procedere ad una verifica formale per accertare eventuali responsabilità quasi certamente non imputabili ai proprietari ma, se del caso, a chi ha autorizzato l’apertura in passato. Parallelamente, ho richiesto la convocazione della commissione urbanistica per esaminare con attenzione il fiume nel tratto in prossimità della curva del Cavalciotto e anche dell’area immediatamente successiva, valutando se siano necessari o meno interventi urgenti per migliorare la sicurezza idraulica di tutto il quartiere. Utilizzo il condizionale per sottolineare che, in attesa di dati certi, l’obiettivo è capire se esiste un rischio di effetto “tappo” che potrebbe provocare ulteriori inondazioni».
«Desidero rassicurare cittadini e istituzioni – aggiunge Soldi – che l’intento non è quello di generare allarmismo o iniziare una caccia alle streghe, ma di procedere con le dovute verifiche tecniche. È mia intenzione, assicurare l’interesse pubblico e garantire la sicurezza del quartiere di Santa Lucia; a tal fine, se dalla risposta alla mia interrogazione emergesse che il varco nel muro storico rappresentasse un pericolo, mi impegnerò personalmente perché venga ricostruita la parte mancante, in accordo con le indicazioni dei tecnici comunali e degli esperti del settore».
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