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Prato, l’alluvione fa paura: caccia ai sacchi di sabbia


	La preparazione dei sacchetti di sabbia all'ex Ippodromo
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La preparazione dei sacchetti di sabbia all'ex Ippodromo

Arrivano anche dai comuni limitrofi per accaparrarsi le protezioni ma il sindaco Biffoni lancia un appello: «Chi non vive nelle zone a rischio non li sottragga a chi ne ha bisogno»

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PRATO. In attesa del peggioramento delle condizioni meteorologiche, annunciato dalla Regione per la serata di oggi, 9 novembre, è paura da sacchi di sabbia. Tutti li vogliono, anche chi non ne avrebbe davvero bisogno. Nei punti indicati ieri dal Comune e alla Protezione civile sono arrivati in tanti, anche dai comuni limitrofi, da Vaiano, Carmignano, perfino da Campi Bisenzio, per portarsi via qualche sacco utile a rafforzare le difese contro eventuali allagamenti. Ma il sindaco Matteo Biffoni ora dice stop.

«Chi non vive nelle zone a rischio – avverte – non sottragga sacchi di sabbia a chi ne ha veramente bisogno. Mi appello al senso civico dei cittadini, stiamo facendo uno sforzo immenso che non deve essere vanificato». Il sindaco si rivolge alla popolazione, in particolare a chi vive nelle zone della città che non hanno subito danni dall'alluvione e non sono a rischio. Fino a oggi sono stati distribuiti nelle zone a rischio alluvione oltre 3mila sacchi, in preparazione e distribuzione ce ne sono altre migliaia, si arriverà oltre quota 20mila grazie a uno sforzo immenso da parte del sistema di Protezione civile e dei volontari che nella sede dell'ex Ippodromo in questi giorni stanno preparando sacchi in continuazione.

Per cercare di ottimizzare il servizio nelle prossime ore, entro il primo pomeriggio, i sacchi saranno distribuiti nelle zone più a rischio e già sono stati consegnate nelle abitazioni dove è prevista l'evacuazione. Si ricorda che i sacchi possono essere distribuiti esclusivamente ai residenti del comune di Prato, i cittadini di altri comuni o di fuori provincia devono ritirarli nel proprio comune di appartenenza. Per evitare abusi, che purtroppo si sono già verificati, spiega ancora il Comune, le zone di distribuzione saranno comunicate solo ai residenti delle zone interessate dal rischio alluvione. Per singole segnalazioni e necessità fuori da queste aree è possibile contattare la Protezione civile che valuterà caso per caso.

Un primo punto di distribuzione dei sacchi di sabbia è stato attivato in tarda mattinata alla chiesa di Sant’Ippolito. Altri due punti di distribuzione sono stati attivati poco prima delle 15 alla chiesa di Casale e al campo sportivo di Viaccia. Un altro punto di distribuzione è al cimitero di Iolo. Al centro commerciale di Galceti, in via VII Marzo, sono stati inviati 300 sacchi, ne vengono dati cinque per ogni famiglia. In seguito ne manderanno altri.

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