Il Tirreno

Prato

Ambiente e decoro

Prato, cento condomìni problematici a lezione di raccolta differenziata

di Pasquale Petrella
Giuseppe Meduri Claudio Bertini e Cristina Sanzo con le figure delle due mascotte MeI e Leo
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Giuseppe Meduri Claudio Bertini e Cristina Sanzo con le figure delle due mascotte MeI e Leo

In programma incontri col personale Alia, volantini multilingue e video

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PRATO. Cento condomìni, sui quasi dodicimila presenti a Prato. Sono quelli che secondo Alia sono i più problematici sotto il profilo della raccolta differenziata dei rifiuti. Ed è a loro che è rivolta la seconda fase del progetto “Che Prato!” diretto a promuovere il decoro urbano, contrastare gli abbandoni di rifiuti e migliorare la qualità della raccolta differenziata. Progetto portato avanti da Alia servizi ambientali e dal comune di Prato con l’obiettivo di far crescere la cultura della raccolta differenziata che già a oggi tuttavia si aggira quasi sul 73%. Entro fine anno ne verranno raggiunti fra i settanta e gli ottanta, i rimanenti condomìni nelle prime settimane del 2024 quando contemporaneamente partiranno i controlli di verifica sui primi che proprio in questi giorni sono oggetto del progetto.

Ma in che cosa consiste questa seconda fase indirizzata a questi cento condomini problematici? «Alia ha chiesto è ottenuto la collaborazione degli amministratori di condomìni con lo scopo di organizzare degli incontri col maggior numero di residenti per dare loro informazioni, in forma anche multilingua, sulla corretta modalità di conferimento dei rifiuti e sulla gestione degli ingombranti – dice Cristina Sanzò, assessora alla Città Curata – nonché verranno installati dei cartelli informativi negli spazi comuni dove verranno spiegati i giorni di raccolta e i tipi di rifiuti da differenziare. Insomma nessuno avrà più la scusa di dire: io non lo sapevo. Abbiamo cercato di dare un approccio pragmatico al problema e quindi cercato di capire come dare risposte a 360 gradi. Faremo comunicazione, informazione, interventi nelle scuole affinché vengano rispettare le regole e se dopo tutto questo troveremo comportamenti scorretti e reiterati, interverremo, come è giusto che sia, con le sanzioni. Oggi abbiamo dieci ispettori ambientali e sono un bel numero se si pensa che fino a poco tempo fa non esistevano».

«Questo step del progetto prevede di incontrare i residenti, grazie alla collaborazione dei vari amministratori di condominio e dei referenti di scala, per approfondire alcuni temi e per spiegare le modalità più corrette per effettuare una raccolta differenziata di qualità, gestire in modo corretto i rifiuti ingombranti e iscriversi alla Tari – dice Claudio Bertini, responsabile organizzativo di Alia servizi – In ognuno dei palazzi al centro del progetto, già a partire da questa settimana, verranno condotte attività di comunicazione e informazione puntuale a domicilio, multilingue, anche con il supporto di mediatori linguistici». Inoltre verranno installati, nelle zone comuni e nelle bacheche, cartelloni informativi tradotti anche in cinese e urdu, relativi a modalità, tempi e giorni di esposizione e verranno fornite informazioni sull’iscrizione alla Tari e su tutti i servizi gratuiti forniti da Alia. Informazioni che saranno veicolate anche tramite appositi video tradotti nelle lingue delle principali etnie presenti in città e visualizzabili in ogni momento scannerizzando i QR-Code presenti sulle targhe informative che verranno affisse nei vari condomìni.

Per portare avanti il progetto Alia ha fatto ricorso anche all’intelligenza artificiale, realizzando undici pillole video multilingua, in italiano, cinese e urdu con le mascotte del progetto, Leo e Mei, che si rivolgono direttamente agli utenti, per dar loro consigli e indicazioni.

«Il progetto procede come da cronoprogramma, entriamo ora nella fase di incontri dedicata ai condomìni – commenta Giuseppe Meduri, direttore Relazioni esterne, comunicazione e sostenibilità di Alia – È un’attività concreta per individuare criticità e gestire assieme soluzioni condivise. Rilanciamo l’appello ad imprese e associazioni a diventare ‘social partner’ del progetto».

Terminati gli incontri di informazione e sensibilizzazione, i condomìni più problematici saranno anche oggetto di successivi controlli e verifiche da parte degli ispettori ambientali di Alia, che in sinergia con il progetto ‘Che Prato!’ sono impegnati sul territorio pratese in diversi progetti attivi in via esclusiva o in collaborazione con la Polizia municipale, con Sori e per i pattugliamenti di verifica sui conferimenti.

 

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