Il Tirreno

Prato

La tragedia

Martina Breschi, le amiche di scuola: «Ricorderemo sempre il tuo sorriso così dolce»


	Il bel sorriso di Martina Breschi
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Il bel sorriso di Martina Breschi

I ricordi e il ritratto della donna morta a 31 anni travolta dall’auto guidata dalla suocera: i funerali a Prato, sua città di origine

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PRATO. C'è chi non ce la fa a seguire la cerimonia funebre. Chi esce dalla Chiesa avvolto nel pianto. Chi, dentro, continua a singhiozzare. Tanti i giovani, gli amici e conoscenti, di Martina Breschi e del marito Gian Marco, ieri (lunedì 23) alla Chiesa di Sant'Agostino. Sono le 15,30 quando inizia la cerimonia. Martina è morta travolta dall’auto guidata dalla suocera.

La Chiesa è gremita in ogni angolo. Martina, e tutta la sua famiglia, sono molto conosciuti a Prato. La famiglia Breschi è davanti, in prima fila. Martina aveva frequentato la scuola superiore all'Istituto Gramsci-Keynes e con i genitori, fin dalla nascita, d'estate andava nella casa dei genitori nel comune di Firenzuola, nell'alto Mugello. Qui tutta la famiglia ha sempre amato ritrovarsi, assieme a tanti altri amici del piccolo borgo, alcuni di questi residenti a Figline Valdarno. Un legame stretto con il borgo del Mugello. «Eri una ragazza solare, sempre pronta a smussare ogni intemperie», ha ripetuto il padre dall'altare. E una valanga di messaggi sui social media ha coperto il decesso della trentunenne pratese, ricordando i tanti momenti trascorsi assieme fra coetani.

Da qualche anno, Martina con il marito Gian Marco aveva deciso di vivere a Brema, dove l'uomo lavora. «Ai tempi delle scuole superiori prendevamo il pullman insieme per andare a scuola, avevamo amicizie in comune. Ho veramente un buon ricordo della ragazza che era, sempre sorridente e gentile, molto solare! Appena ho letto la notizia sono rimasta pietrificata, sono cose inspiegabili», ha scritto Deborah su Facebook. «Ciao amica mia, non dimenticherò mai tutte le cose belle fatte insieme, resterai sempre nel mio cuore», ha scritto Francesca, mentre Susanna ricorda l'amica così: «Ciao dolce Martina, ricorderò per sempre il tuo sorriso dolce».

«Impossibile pensare di morire in questo modo in un punto del centro di Figline Valdarno dove si va a passo d'uomo. Una tragedia vera», dice fuori dalla Chiesa un ex vigile del fuoco in pensione, figlinese, amico della famiglia Breschi. Davanti a Sant'Agostino sono in tanti. Centinaia di persone per l'ultimo saluto alla ragazza trentunenne, giovane madre, che nonostante ormai da anni frequentasse meno Prato, ha lasciato un ricordo indelebile nella memoria di tante persone.

«Bravissime persone, la famiglia e le sorelle maggiori che conosco meglio – dice un quarantenne pratese – a volte, anni fa quando ci ritrovavamo a Coiano veniva anche Martina, ma erano tanti anni che non la vedevo. Sapevo della sua vita ormai in Germania con il marito e della bambina che era nata nell'ottobre del 2022. Una tragedia, una fatalità assurda, ancora è difficile credere che sia accaduto».
 

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di Redazione web