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Prato, spacciatore fermato in centro: vendeva la “droga dei poveri”

di Paolo Nencioni
Prato, spacciatore fermato in centro: vendeva la “droga dei poveri”

Il Rivotril è usato per curare l’epilessia ed è abbastanza facile procurarselo

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PRATO. C’era una volta, negli anni Settanta, il Roipnol, un ansiolitico che veniva usato per sballarsi al posto delle droghe classiche. Ora c’è il Rivotril, venti volte più potente del Valium, offerto dagli spacciatori come la nuova “droga dei poveri”. I carabinieri ne hanno sequestrate quattro pasticche, ed è una delle prime volte che succede a Prato, a uno spacciatore arrestato domenica pomeriggio nella zona di via Santa Trinita e trovato in possesso anche di 60 grammi di hashish e 260 euro in contanti.

A far scattare il controllo sono state le numerose segnalazioni da parte dei residenti della zona, che nelle ultime settimane avevano visto più volte strani movimenti nella via di accesso al cuore del centro storico. Sempre le stesse facce, sempre gli stessi scambi di pacchetti che era facile immaginare che cosa potessero contenere.

Così i carabinieri della stazione di Prato e della Compagnia di intervento operativo del 6° Battaglione Toscana, che periodicamente danno una mano ai colleghi nel contrasto allo spaccio di droga, hanno fermato un venticinquenne nordafricano già conosciuto dalle forze dell’ordine perché pochi giorno fa era stato denunciato per il possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente. Il giovane ha tentato invano di allontanarsi ed è stato subito bloccato. In tasca gli hanno trovato il pezzo di hashish ma anche quelle pasticche che le forze dell’ordine stanno imparando a conoscere. Il Rivotril si sta diffondendo rapidamente tra i consumatori di droga perché si tratta di una benzodiazepina esente dal pagamento, in quanto farmaco per il trattamento dell’epilessia. E questo fa sì che possa essere ottenuta gratuitamente, spesso in modo fraudolento con la falsificazione di ricette.

Probabile che sia andata così anche nel caso dello spacciatore nordafricano, che è stato anche denunciato per non aver rispettato il cosiddetto “Daspo urbano” che gli vietava di frequentare certi luoghi della città.


 

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