Il Tirreno

Prato

La vertenza

Manganellate agli operai che manifestano davanti a Mondo Convenienza


	Tensione al presidio davanti a Mondo Convenienza (foto Binoy Toroucly)
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Tensione al presidio davanti a Mondo Convenienza (foto Binoy Toroucly)

Il presidio del Si Cobas in via dei Confini si è concluso con una carica delle forze dell’ordine

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PRATO. Era filato tutto abbastanza liscio e sul finale sono partite le manganellate. La raccontano così i sindacalisti del Si Cobas che ieri pomeriggio hanno organizzato un presidio davanti all’ingresso del negozio Mondo Convenienza in via dei Confini. Un presidio che si è concluso con una carica delle forze dell’ordine (polizia, carabinieri e guardia di finanza), qualche contuso ma nessuno portato in Questura. Da più di cento giorni gli iscritti al Si Cobas sono in sciopero davanti alla sede di via Gattinella a Campi Bisenzio per denunciare una situazione di sfruttamento e reclamare i propri diritti. Anche lì ci sono stati momenti di tensione. Ieri pomeriggio le manganellate.

«Quando siamo arrivati abbiamo trovato tre reparti antisommossa – racconta Luca Toscano del Si Cobas – Uno addirittura dentro il negozio. Non è successo praticamente nulla fino a quando abbiamo rivolto il megafono verso il negozio. A quel punto è partita la carica, anche pericolosa perché eravamo sulla scalinata».

«È inaccettabile questa violenza gratuita contro i lavoratori – si legge in una nota del Si Cobas – Fa male vedere agenti della guardia di finanza alzare i manganelli contro chi chiede il rispetto del contratto. In un paese normale abbasserebbero i manganelli e prenderebbero in mano la calcolatrice».

E ancora: «Basta lavoro povero. Basta appalti che azzerano i diritti. Stringiamoci attorno allo sciopero degli autisti, facchini e montatori che ha superato i suoi cento giorni. Pretendiamo subito l'applicazione del Contratto Nazionale della Logistica ed il ritiro dei licenziamenti contro chi si è ribellato allo sfruttamento. Abbiamo resistito ad agosto per rilanciare la lotta a settembre. Ci siamo. Volevano arrivare ai tavoli con uno sciopero morto, con un presidio smobilitato o demolito dalle forze dell'ordine. Invece no. Ci hanno provato prima con i manganelli, poi con il logoramento, poi di nuovo con i manganelli».

Il 15 ci sarà un tavolo nazionale coi sindacati confederali e fino a quel giorno la mobilitazione del Si Cobas proseguirà anche in altre città italiane.

In serata è arrivata anche la versione dell’azienda. «Mondo Convenienza – si legge nella nota – condanna fermamente le ingiustificabili condotte violente a danno di Forze dell’Ordine, dipendenti e clienti in atto in queste ore alla manifestazione indetta da SiCobas nei pressi del negozio di Prato. Auspichiamo che con questi atti gli scioperanti non siano intenzionati a boicottare ogni forma di dialogo fra gli appaltatori e i loro lavoratori; dialogo agevolato da Mondo Convenienza sin dall’inizio del blocco illegale per ricercare una soluzione condivisa da tutti. Nonostante il blocco illegale del magazzino di Campi Bisenzio, l’azienda ha infatti proseguito attivamente nel percorso di dialogo con le Istituzioni e i sindacati, che ha portato alla sottoscrizione lo scorso 31 luglio di un verbale d’intesa relativo agli appalti con le principali sigle sindacali e all’organizzazione di un nuovo incontro il 15 settembre».

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di Redazione web