Sicurezza
Prato, per la candidatura a sindaco Apa non ha dubbi: «Squittieri, senza se e senza ma»
Fabio Apa di Casale non ha dubbi e non tergiversa su chi dovrà candidarsi a sindaco «È competente e parla a chiunque. Fatele fare la campagna elettorale e stupirà tutti»
PRATO. «Credo che la figura di candidata a sindaca di Prato che meglio possa tenere assieme tutto il centrosinistra e affrontare le amministrative del 2024 sia quella di Benedetta Squittieri». Va dritto come un siluro al cuore della questione, Fabio Apa, 43 anni, segretario del circolo Pd di Casale. Novanta iscritti circa, un’attività frequente nel territorio con la ricerca di aggregare diversità culturali e ravvivare la frazione di Prato, come quella a sud-ovest della città, che non è più un porto sicuro per la sinistra. Come tutta Prato d’altronde, dove Fratelli d’Italia dallo scorso settembre è diventato il primo partito. Per Fabio Apa, che nella vita fa l’educatore lavorando sugli aspetti critici del sociale come quelli della marginalità, ci sono alla fin fine poche parole da far scorrere o scrivere. E lo dice chiaro e tondo, senza perifrasi. «Andando via Biffoni, sarà difficile ritrovare una figura come la sua – va a ruota libera il segretario del circolo dei Dem – Il Pd e tutto il centrosinistra hanno bisogno di una figura che sappia dialogare con tutti i mondi della città, con il proprio ma anche con tutto quello che Prato evidenzia. Abbiamo bisogno di una persona decisa, intraprendente, che sappia stare con le persone e abbia un certo tipo di vigore. E porti con se anche un retroterra di conoscenza politica e amministrativa del funzionamento della macchina comunale. Vedo tutto questo in Benedetta, amministratrice che si è contraddistinta per capacità in questi anni e che ha avuto anche esperienze politiche significative. È una delle persone che conosce bene questa città».
Lavora tutto sul femminile, Apa. Se, infatti, Benedetta Squittieri non dovesse essere candidata a sindaca da tutto il centrosinistra, il 43enne pensa che la figura migliore, ma seconda, sarebbe quella della consigliera regionale Ilaria Bugetti. Il nome di Squittieri fino ad ora è stato tenuto stretto, stretto e riservato in casa Pd. Anche perché le vicissitudini delle candidature alle politiche di un anno fa circa, dove l’assessora allo sviluppo economico e al bilancio avrebbe potuto gareggiare per uno scranno in parlamento, pesano sui Dem. Nel caso di Squittieri, se tutto dovesse andare come Fabio Apa si augura, quelle del 2024 sarebbero le prime elezioni amministrative da sempre in cui il centrosinistra candida una donna. A chi fa notare, come dicono voci di corridoio, che Benedetta Squittieri potrebbe peccare di poco “appeal” sull’elettorato, per la sua riservatezza e umiltà, Fabio Apa rimarca, invece, che l’assessora quarantenne potrebbe affrontare una campagna elettorale piena e intensa, ribaltando anche questi aspetti. «Ha una solida formazione politica, conosce la città, è competente, sa parlare con persone e dinamiche della città diverse fra di loro. Ha capacità e quel background necessari per affrontare una sfida importante come quella delle elezioni comunali del prossimo anno», dice Apa. Benedetta Squittieri, classe 1976, ha una lunga storia politica dietro di sè: inizia a 19 anni l’attività nella Sinistra giovanile per poi proseguire con un’esperienza romana nell’organizzazione giovanile nazionale dei Ds fino ad essere l’ultima segretaria provinciale dei Democratici di sinistra e la prima del nuovo Pd nel 2007. All’ultimo congresso nazionale, ha messo il suo nome nell’area politica di Stefano Bonaccini. A lei incarichi importanti in giunta, come quello di assessore al bilancio, ai tributi, al personale e all’agenda digitale.
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