Gioco
I Draghi Verdi di San Marco hanno voglia di riscatto coi Rossi
Mencancini: «Purtroppo abbiamo delle assenze importanti ma sugli spalti abbiamo il sold out dei tifosi e tanto desiderio di rifarci delle sconfitte passate»
PRATO. I Verdi anzi i Draghi di San Marco si preparano al debutto nell’edizione 2023 della Palla Grossa con l’obiettivo di superare i campioni in carica dei Rossi per riconquistare il palio (vinto nel 2018) e onorare nel migliore dei modi il loro ex compagno, Gaddo Giusti, prematuramente scomparso lo scorso anno. La squadra si sta allenando da mesi sotto la guida attenta del tecnico Guido Villani e la curva del match con I Rossi sarà completamente tappezzata di verde La Fortezza perché è già tutta esaurita. «Come al solito la nostra gente darà quella spinta mai mancata durante tutti questi anni. Abbiamo qualche defezione fra infortuni e indisponibili, tra l’altro alcune davvero importanti – spiega il presidente Maurizio Mencancini – I numeri per scendere in campo nell’arena comunque ci sono e non vogliamo crearci alibi. L’obiettivo resta quello di sempre: vincere. Anzi, la soddisfazione sarebbe maggiore se riuscissimo a farlo nonostante le assenze».
La posta in palio per i Verdi, tra l’altro è doppia: la semifinale di domenica 10 settembre, alle 21, mette il quartiere di San Marco contro i rivali storici dei Rossi di Santa Trinita. Proprio la squadra che ha vinto le ultime tre edizioni della Palla Grossa battendo in finale nel 2019 e 2021 i Verdi e lo scorso anno sconfitti in semifinale. «C’è grande voglia di rivincita – prosegue Mencancini – Sono tre anni che per un motivo o per un altro perdiamo con i Rossi. C’è ancora rammarico per la rimonta subita nella finale del 2021 quando abbiamo letteralmente buttato via il titolo e anche lo scorso anno eravamo partiti alla grande. Comunque bisogna fare i complimenti ai Rossi che sono stati bravi a crederci fino in fondo, anche quando la partita per loro sembrava ormai quasi persa. Quest’anno mi aspetto una partita diversa rispetto al passato: noi siamo sempre stati la squadra con la battuta più pesante, quest’anno col cambio di alcuni elementi probabilmente avremo più agilità. Sarà poi il campo a stabilire chi è più forte».
I Verdi credono nel rilancio dell’Antico Gioco della Palla Grossa «Già dallo scorso anno la manifestazione è stata partecipata e accanto alla Palla Grossa c’erano tante iniziative – conclude il presidente del quartiere di San Marco – A Prato finalmente tutti sanno che si gioca la Palla Grossa, la campagna di comunicazione sta funzionando e l’organizzatore ci sta credendo. La risposta del pubblico è agli occhi di tutti perché i biglietti per la semifinale tra Verdi e Rossi è già sold out e ci auguriamo di vedere gli spalti pieni nell’arena di piazza del Mercato Nuovo e durante tutta la settimana. In fondo la Palla Grossa è una tradizione storica della città che deve essere portata avanti con convinzione e i quartieri si scontrano in arena ma vogliono proprio far vivere questa storia. E noi scendiamo in campo nell’arena per divertirci e fare divertire il pubblico».
Ecco le zone inserite nel quartiere dei Verdi: piazza Mercatale, viale Montegrappa, stadio, stazione, ponte Petrino, I Lecci, Gonfienti, La Querce, La Macine, Borgovalsugana, Cantiere, Castellina, Pietà, Filettole. Villa del Palco, Gamberame, Usella, Vaiano, Vernio e tutta la Vallata.
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