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Prato, spara alla vicina ma la pistola s’inceppa: cosa ha scatenato la follia di un pensionato

di Paolo Nencioni
Prato, spara alla vicina ma la pistola s’inceppa: cosa ha scatenato la follia di un pensionato

Il gesto al culmine di una lite a Narnali: il 70enne arrestato con le accuse di tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco. La ricostruzione di quei drammatici momenti

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PRATO. Sarebbe stata una morte assurda, folle, inspiegabile. E invece la pistola si è inceppata e Loredana Caccavella forse un giorno potrà anche scherzarci sopra con gli amici. Ora no, troppa è stata la paura di morire sulla porta di casa, con una pistola puntata contro l’addome, per un motivo che più futile non si potrebbe: piccoli lavori edili per consentire alla suocera di entrare in carrozzina dall’ingresso sul retro.
 

È successo nella tarda mattinata di ieri in via del Sabotino, a Narnali, dove i carabinieri sono andati ad arrestare Pasquale Gilio, 70 anni, con le accuse di tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco. Intorno alle 13 l’uomo ha impugnato una pistola a tamburo, l’ha puntata contro l’addome della vicina di casa e ha tirato il grilletto, ma per fortuna il colpo si è inceppato e la donna ha potuto rifugiarsi in casa, mentre il marito tentava di disarmare l’aggressore.

Ai carabinieri, chiamati dalla coppia, è toccato poi ricostruire una dinamica che si stenta a credere. La lite tra vicini che rischiava di finire in tragedia avrebbe avuto origine dall’insofferenza di Pasquale Gilio, che abita accanto alla coppia, per certi piccoli lavori edili che servono alla costruzione di una altrettanto piccola rampa per far muovere meglio la suocera di Loredana, che è costretta a spostarsi in carrozzina.

Lo stesso mancato omicida, Pasquale, ha qualche difficoltà nel camminare e si sposta aiutandosi con le stampelle, le stesse che ha impugnato intorno alle 13,30 per seguire i carabinieri che lo portavano al Comando provinciale dove lo avrebbero arrestato.

Tutto è iniziato poco prima delle 13, quando Gilio è tornato a casa in via Sabotino dopo aver fatto la spesa. Ha percorso il vialetto che porta all’ingresso della sua abitazione e un paio di metri più avanti si allarga in una piccola corte dove Loredana Caccavella e il marito Vito Cercone stanno realizzando la rampa per la carrozzina della suocera. Insomma, lavori che non ostacolano in nessuna maniera l’ingresso dell’abitazione di Gilio, che però è insofferente per questo minimo disturbo e di lì a pochi minuti ne ha dato ampia prova. È entrato in casa, ha preso una pistola a tamburo col colpo in canna e si è diretto verso la vicina di casa puntandole l’arma all’addome, senza riuscire a esplodere il colpo.

Quando i carabinieri sono arrivati in via del Sabotino non ha opposto resistenza. Gli hanno chiesto della pistola, che non risulta registrata a suo nome. Ha detto di averla trovata in un cassonetto, con tanto di munizioni, ma nessuno gli crede. Dovrà rispondere anche di questo.

I vicini raccontano che Gilio, a dispetto dell’età, è una testa calda. C’era stata qualche avvisaglia in passato, quando avrebbe tolto l’acqua e in un caso anche la corrente elettrica a quelli che abitano nelle case vicine alla sua.

Lui, dicono, sta lì da più di 30 anni, esce di casa solo per andare a fare la spesa, e la coppia contro cui se l’è presa è arrivata da circa un anno. Forse il pensionato si sentiva un po’ il ras del quartiere e non ha tollerato gli “intrusi”. O forse più semplicemente ha qualche problema psichico, perché nemmeno il ras del quartiere prova a sparare alla vicina per una questione del genere.

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