Sicurezza
Una ragazza pratese sarà il volto della giovane Fallaci in una serie tv
Vittoria Mangani è stata scelta per due delle otto puntate sulla giornalista. Un talento sbocciato al Teatro Metastasio, nel laboratorio delle arti della scena di Pasquale Scalzi
PRATO. Il suo insegnante Pasquale Scalzi se la ricorda come una ragazzina di talento, portata per stare sulla scena. Dalla scuola di teatro del Metastasio al set della Paramount e Minerva Pictures per dare il volto a una giovanissima Oriana Fallaci nella nuova serie che uscirà su Paramount, dal titolo “Miss Fallaci”.
Occhi azzurri, quelli della quindicenne Vittoria Mangani che studia sui banchi del liceo classico Cicognini, come quelli della scrittrice fiorentina scomparsa nel 2006 e chiari come quelli dell’affascinante Miriam Leone che nella serie interpreterà la giovane Oriana prima che diventasse l’inviata di guerra, la nota scrittrice da 20 milioni di copie vendute e tradotte in 25 lingue.
Il ruolo di Vittoria, che porterà così un po’ di Prato sul piccolo schermo agli inizi del 2024 (quando dovrebbe uscire la serie), sarà quello di far rivivere la staffetta partigiana che fu l’adolescente Oriana in due delle otto puntate che andranno in onda sulla piattaforma streaming.
L’ultimo ciak di “Miss Fallaci” è stato a giugno e per Vittoria, figlia dell’assessore alla cultura Simone Mangani, si è trattato di un debutto assoluto: durante gli undici giorni di posa che l’hanno vista impegnata nelle riprese, ha indossato i panni di Emilia che era il nome di battaglia della ragazzina che faceva la staffetta partigiana per il padre antifascista.
E pensare che a gennaio Vittoria aveva partecipato ai provini quasi per gioco, prima nella sede pratese di Manifatture Digitali e poi a Firenze: complice la straordinaria somiglianza con Miriam Leone, unita alla sua bravura e freschezza nella recitazione, la ragazzina ha avuto la meglio su una rosa di 120 partecipanti interessate a quella parte.
Tutto è cominciato dalle lezioni del sabato mattina al teatro Metastasio, da quel “Laboratorio delle arti della scena” frequentato per due anni negli spazi del Magnolfi.
Nel maggio 2021 Vittoria ha recitato nello spettacolo di fine anno, intitolato “I piccoli principi” e ispirato alla celebre favola di Antoine de Saint-Exupéry.
Al teatro la ragazzina si avvicinò quasi per caso, dopo aver assistito l’anno precedente a un altro spettacolo fatto da altri corsisti di propria conoscenza.
«Il nostro obiettivo primario è trasmettere un interesse, instillare una passione per il teatro, al di là dei percorsi strutturati che si possono intraprendere o no in età matura», racconta il docente Pasquale Scalzi che dal 2019 insegna al laboratorio di arti sceniche organizzato dal Metastasio per avvicinare al gioco del teatro le nuove generazioni dalla prima classe della primaria in su.
E la passione non mancava di certo a Vittoria che, dopo l’esperienza del set televisivo, ha trascorso un’estate normalissima di vacanza con la sua famiglia in attesa di tornare sui banchi del classico a settembre.
«Vittoria si è subito fatta notare per il talento – ricorda Scalzi – Si vedeva subito che era portata per la recitazione. Sono molto felice che abbia deciso di proseguire in questo cammino».
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