Il Tirreno

Prato

Sanità e attese

Per la radiografia alle ginocchia c’è posto a settembre, ma a Empoli

di Maria Lardara
Per la radiografia alle ginocchia c’è posto a settembre, ma a Empoli

Prato, la protesta di un pensionato: «Possibile che non si possa fare a Prato?»

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PRATO. Altro che “priorità entro dieci giorni”. Stando all’impegnativa in mano a Ferruccio Bruno, pensionato di 76 anni, teoricamente entro la fine di giugno la moglie Maria Elena avrebbe dovuto avere l’appuntamento per la radiografia a tutte e due le ginocchia. Sì, perché la richiesta firmata dal medico di famiglia riportava la data del 16 giugno. Prova e riprova tutti i giorni, con una media di 30-45 minuti di attesa per parlare con l’operatrice del Cup, alla fine Ferruccio è riuscito a trovare un appuntamento una settimana fa: la radiografia in calendario sarebbe a Empoli, martedì 5 settembre, alle 18.30.

«Ma ho difficoltà di vista e guidare in autostrada è un problema. Senza contare che poi toccherebbe tornare lì per ritirare il risultato – si lamenta il pensionato – Possibile che in tutta Prato non ci sia un appuntamento per una radiografia? Quell’esame è fondamentale per il controllo successivo dal chirurgo previsto il 3 ottobre».

La moglie di Ferruccio Bruno è stata operata due volte a distanza di sei mesi dal dottor Enrico Seri a Villa Fiorita (l’ultima volta ad aprile) dove ha subito un duplice intervento di protesi di ginocchio ed è qui che tornerà per far valutare il decorso post-operatorio ultimamente parecchio doloroso. Il rischio è quello di andare alla visita a mani vuote.

Un’alternativa potrebbe essere quella di rivolgersi al privato convenzionato ma in ogni caso sarebbe una soluzione troppo onerosa per le tasche della coppia di pensionati. «E poi non sarebbe giusto visto che – rammenta Ferruccio – i cittadini hanno diritto a un’assistenza sanitaria adeguata come sancito dalla nostra Costituzione. Non sono uno che si lamenta sempre, pazientemente tutti i giorni ho chiamato il Cup da giugno sentendo via via se si era liberato un posto, qualche volta anche due volte nella stessa giornata. Del resto, sono in pensione e ho tempo di stare al telefono».

Sui tempi di attesa, l’Asl Toscana Centro replica che la prestazione richiesta non è una di quelle che rientrano sotto il monitoraggio regionale (il piano di governo delle liste di attesa). Tuttavia, all’azienda sanitaria risulta un diverso calendario di prestazioni disponibili. «Effettuando una simulazione per l’esame diagnostico in questione (rx ginocchia, ndr) con richiesta di prenotazione priorità classe B, a oggi il primo appuntamento sul territorio dell’Asl Toscana Centro era per il 14 agosto a San Marcello pistoiese, per il 18 agosto alla rete Pas di Scandicci, nel territorio pratese è per il 30 agosto all’ospedale Santo Stefano. L’azienda comprende le difficoltà a spostarsi della signora, ma il ventaglio di offerte proposte sui vari territori, contando che non si tratta di un’urgenza e che la signora dovrà effettuare un controllo da portare alla nuova visita in programma il 3 ottobre 2023, soddisfa le esigenze del caso».

Il Tirreno ha avvertito il cittadino che lamentava il ritardo subito dopo la comunicazione dell’Asl. In base a una telefonata al Cup effettuata da Ferruccio Bruno nel pomeriggio dell’11 agosto, non sarebbe risultato però nessun posto libero al Santo Stefano il 30 agosto.

 

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