Sicurezza
Terza corsia della Firenze-Mare, un comitato dice no: «Troppo cemento»
Prato, “In mezzo all’autostrada” critica la decisione di accelerare i lavori
PRATO. Annunciati da anni e mai partiti, adesso i lavori per la realizzazione della terza corsia dell’autostrada A11 Firenze-Mare hanno avuto una decisa accelerazione.
I lavori partiranno proprio da Prato ai primi di ottobre, zona via Alessandro Manzoni, fra Casale e le Caserane. L’annuncio è arrivato poche ore prima di Ferragosto dal presidente della Regione Eugenio Giani, e già a Prato iniziano a rullare i tamburi di guerra. In prima fila, il comitato “In mezzo all’autostrada Prato” che da anni si è messo, è il caso di dirlo, di traverso all’ampliamento della A11.
L’approvazione del decreto Omnibus dello scorso 7 agosto ha di fatto aperto le porte alla velocizzazione dell’apertura del cantiere oltrepassando lo scoglio dell’esame vincolante del Consiglio superiore dei lavori pubblici. «Finalmente – ha detto il presidente Giani – grazie all’approvazione del decreto del 7 agosto, possiamo ufficializzare l’inizio dei lavori. Il decreto è stato fondamentale, visto che così non avremo più il parere vincolante del Consiglio Superiore dei lavori pubblici nella progettazione. Questo significherà una semplificazione dell’iter e, come risultato, avremo una velocizzazione nella realizzazione del progetto».
Una velocizzazione dei tempi che al comitato di cittadini pratesi non sembra piacere affatto. La risposta non ha tardato ad arrivare. «Di per sé la cantierizzazione dell’ampliamento dell’A11 è già iniziata da mesi, dopo il parere positivo di metà maggio scorso con la benedizione del ministro Salvini – si legge in una nota del Comitato – Il plauso del presidente regionale all’assenza di controlli preventivi del Consiglio superiore dei lavori pubblici mostra un allineamento con il restante partito trasversale degli affari, dal Pd alla Lega appunto, passando per Fratelli d’Italia».
«Di controlli e valutazioni adeguate ce ne sarebbe invece molto bisogno su diversi aspetti. A cominciare dal fatto che si facciano interventi su valutazioni ambientali ormai scadute, per realizzare l’ennesima grande opera obsoleta e dannosa che ingolferà la piana pratese e fiorentina. Sarebbe curioso chiedere al presidente Giani, al sindaco Biffoni e agli assessori promotori dell’iniziativa come si possa realizzare mobilità sostenibile e sviluppo ecologico, investendo ancora nel traffico privato su gomma, le cui emissioni rappresentano sul territorio oltre il 15% d’inquinamento e sono la prima fonte di impatto acustico (dati Arpat) , oltre all’ulteriore impermeabilizzazione del suolo con altre colate di cemento in zone alluvionali».
Di fatto il cantiere sull’A11, che avrà lo start proprio a Prato, ai primi di ottobre sarà aperto, ma resta da capire se il primo lotto dei lavori di ampliamento della Firenze-Mare inciderà sulla viabilità interna della zona di Casale oppure no. La notizia improvvisa dell’avvio dei lavori ha colto tutti di sorpresa. Compresa l’assessora alla mobilità Flora Leoni che, per ora, non alza nessuno stop alla mobilità della città. «Il tronco autostradale sul quale partiranno i lavori della A11 non dovrebbero incidere assolutamente sulla viabilità della zona o su eventuali cambiamenti del traffico» dice l’assessora a poche ore dall’annuncio.
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