Proteste
Prato, arrestati e subito liberati due ladri colti in flagrante
Due “topi” d’appartamento sono stati fermati dai carabinieri mentre rubavano a Iolo. Il giorno dopo il giudice ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di firma
PRATO. Hanno messo a segno un furto in abitazione, ma ad aspettarli fuori hanno trovato i carabinieri, che li hanno “placcati” riuscendo a bloccarli. Così sono finiti in manette due uomini di 30 anni, albanesi, bloccati la sera dell’8 agosto scorso in via delle Scuole Vecchie a Iolo. I due però sono già tornati liberi. Processati per direttissima, sono stati sottoposti alla misura dell’obbligo di firma. Un complice è riuscito a darsi alla fuga. La refurtiva è stata interamente recuperata.
I ladri sarebbero entrati nell’appartamento forzando una finestra. La stessa dalla quale poi sono usciti in fretta e furia, messi in allerta dal suono delle sirene delle auto dei militari della stazione di Iolo. A dare l’allarme ai carabinieri sono stati alcuni residenti del condominio, allarmati dai forti rumori che arrivavano dall’abitazione.
I malviventi, vistosi scoperti, hanno cercato di guadagnarsi la fuga spintonando e tirando gomitate contro i militari. Due di loro sono stati fermati al termine di una beve colluttazione. Per entrambi è scattato l’arresto. Secondo quanto accertato dai carabinieri, i due, in Italia senza permesso di soggiorno, risultano già noti alle forze dell’ordine. Gli arrestati sono stati portati nelle camere di sicurezza della stazione carabinieri di Prato. Il 9 agosto il giudice ha convalidato l’arresto e applicato a entrambi la misura dell’obbligo di firma.
Quando sono stati fermati sono stati trovati in possesso di banconote, tra cui 500 euro e 400 yuan, e gioielli in oro appena presi nella casa in cui si erano introdotti. Al momento del controllo avevano anche un cacciavite e un piede di porco.
Entrambi indossavano guanti da giardinaggio, per non lasciare impronte sul luogo del furto. Gli attrezzi da scasso sono stati posti sotto sequestro.
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