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Bar razziato dai ladri, tre colpi in sette giorni. «Ma noi non molliamo»
Ad agire sarebbero sempre gli stessi malviventi
PRATO. I ladri li lo hanno scambiato per il loro bancomat, tanto da averlo colpito per tre volte nel giro di una settimana, l’ultima nella notte tra sabato e domenica scorsi. Il titolare di questo triste primato è il locale “Dovec’eralacoppe” di via Udine. Sul caso sono in corso indagini da parte della polizia, intervenuta con personale della squadra volante. In base ai primi accertamenti, in tutte e tre i colpi ad agire sarebbero stati sempre gli stessi due uomini.
Sabato 29 e domenica 30 luglio, e poi la notte tra il 6 e il 7 agosto. La prima e la seconda volta i ladri sono entrati forzando la serratura della porta d’ingresso. La terza, dopo che la proprietà era corsa ai ripari rinforzando la protezione degli ingressi, hanno alzato il livello e si sono armati di un tombino in ghisa, con cui hanno sfondato una vetrata. Quando sono entrati hanno fatto razzia di tutto, come avevano già fatto la settimana precedente: palmari, computer e tutto il cibo contenuto nel congelatore. Il danno complessivo ammonterebbe a diverse migliaia di euro.
«Il giorno dopo devi comunque aprire la tua attività, ma con gravi disagi da affrontare» spiega Primiano D’Addetta, responsabile del locale, di proprietà di Giustina Pawloska. Tra i disagi, quello di dover ricomprare in fretta e furia tutto il cibo portato via dal congelatore, per riuscire a servire il pranzo, e quello di passare la notte a fare la guardia alla vetrina sfondata del bar, in attesa dell’arrivo del fabbro.
«Abbiamo riaperto subito – racconta D’Addetta –, noi non ci abbattiamo, e noni ci fermiamo, non possiamo fare altrimenti. Noi siamo un’azienda che ha aperto nel giugno del 2020 in pieno Covid, quindi con tutte le problematiche che abbiamo avuto ora non possiamo certo fermarci».
«In tre anni – prosegue – abbiamo subito un totale di sette o otto furti, i nostri vetri adesso sono tutti antisfondamento». «Il vero problema – prosegue – è che è una zona che è completamente abbandonata, soprattutto la sera succede che vengano spaccati i vetri delle auto e poi vengano commessi furti, ma è una cosa che accade anche di giorno. Non ci sono controlli. Noi di questa cosa siamo molto sconfortati, per non parlare della paura, perché nel bar lavorano anche molte donne, che magari restano in turno fino a chiusura».
Il sistema di videosorveglianza del bar, installato dopo i primi colpi, avrebbe ripreso distintamente i due malviventi mentre si intrufolano all’interno nella notte tra sabato e domenica. Avevano il volto coperto, ma da una prima analisi sarebbero gli stessi che avevano rubato nel locale le due volte precedenti. Nella prima occasione, sabato 29 luglio, avrebbero agito a volto scoperto.
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