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Prato, l’ex fidanzato di Martina Mucci vuole aggiungere particolari
Laurini ha chiesto di essere nuovamente sentito dal sostituto procuratore Valentina Cosci
PRATO. Emiliano Laurini, accusato di aver ordinato la spedizione punitiva contro l’ex fidanzata, la cameriera pratese Martina Mucci, sarà nuovamente sentito dal sostituto procuratore Valentina Cosci, il 26 luglio nel carcere di Sollicciano, dove è rinchiuso da tre mesi. È stato lo stesso Laurini, 41 anni, residente a Scandicci, tramite il difensore Edoardo Burchielli, a chiedere di essere nuovamente ascoltato per aggiungere ulteriori elementi alla sua versione dei fatti. Non ci si attendono novità sostanziali rispetto a quanto già ricostruito dalla Procura sull’aggressione avvenuta la notte del 21 febbraio in via della Fonderia, dove Martina vive con la madre.
Per quel pestaggio oltre a Laurini sono finiti in carcere Kevin Mingoia, presunto esecutore materiale, e Mattia Schininà, presunto intermediario. Indagati a piede libero un minorenne che ha confessato di aver partecipato alla spedizione punitiva, un marocchino a cui è intestata la scheda di un telefono che ha lasciato tracce sul luogo dell’aggressione e la nuova fidanzata di Laurini, che potrebbe aver istigato la spedizione punitiva.
L’indagine comunque è alle battute finali e già nelle prossime settimane agli indagati potrebbe essere notificato l’avviso di chiusura indagini, prima delle eventuali richieste di rinvio a giudizio.
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