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Prato, nuovi segni di cedimento per l’ex fabbrica Lucchesi
Transennato anche il marciapiede opposto allo stabilimento. Si tratta di un edificio che si estende in lunghezza, con un doppio ordine di finestroni, costruito a ridosso delle antiche mura trecentesche
PRATO. Il vento forte, la pioggia ma anche le alte temperature di questi giorni sono i nemici delle vetuste mura dell’ex fabbrica Lucchesi in via Cavour. E così dopo il parziale crollo registrato nello scorso aprile e che portò al transennamento di tutto il marciapiede che costeggia la lunga facciata dell’edificio, ieri altri segnali di cedimento hanno spinto la Polizia municipale che ha la sede a due passi, nella vicina piazza Macelli, a segnalare agli appositi uffici comunali della necessità di rendere ancora meno accessibile quel forte della strada ai pedoni e così sono state poste altre transenne anche sul lato opposto per evitare che pedoni possano attraversare per recarsi nella Farmacia comunale che si trova proprio di fianco a dove termina nell’ex fabbrica e all’angolo con l’ingresso dell’ex ospedale Misericordia e Dolce.
L’ex fabbrica Lucchesi è un edificio che si estende in lunghezza, con un doppio ordine di finestroni, costruito a ridosso delle antiche mura trecentesche da Guido Lucchesi a partire dal 1911, successivamente fu molto ampliato. E’ ormai abbandonato da molti anni e i segni del tempo sono sempre più evidenti. L’anno scorso il Comune ordinò il consolidamento della cisterna che svetta in alto sopra il tetto del fabbricato e che rischiava di sbriciolarsi al suolo. Poi la chiusura del marciapiede e al riduzione della carreggiata. Ma dopo il nuovo cedimento di ieri sembra ormai non più procrastinabile un intervento risolutivo per eliminare il rischio di un crollo generale che potrebbe coinvolgere anche i veicoli e le persone di passaggio in via Cavour, nonostante le attuali precauzioni adottate.
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