Il Tirreno

Prato

Stupefacenti

La droga nascosta nei barattoli di latte in polvere: scattano due arresti a Prato

di Paolo Nencioni

	Il tenente colonnello Sergio Turini illustra i dettagli dell'operazione
◗
Il tenente colonnello Sergio Turini illustra i dettagli dell'operazione

In manette una coppia di cinesi che hanno importato 12 chili di ketamina e shaboo dall’Olanda: hanno provato a buttare la valigia dalla finestra ma era troppo tardi

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Sopra il latte in polvere, sotto un altro tipo di polvere, molto più costosa e illegale. I carabinieri di Prato hanno intercettato un grosso carico di shaboo e ketamina, sostanze stupefacenti destinate al mercato dei locali a gestione cinese, e hanno arrestato un uomo di 60 anni e una donna di 53, anche loro cinesi, che avevano appena portato in città, quasi certamente dall’Olanda, circa 12 chili di droga (5 di shaboo, 7 di ketamina). Le manette sono scattate nella notte tra sabato e domenica in un albergo gestito da cinesi nella zona di Galciana.

Nelle ultime settimane, ha spiegato il tenente colonnello Sergio Turini, comandante della Compagnia, i carabinieri avevano notato un aumento del consumo di droghe sintetiche nei locali frequentati dai giovani orientali e hanno deciso di fare un controllo mirato che ha subito dato i suoi frutti. Nell’albergo di Galciana sono stati visti entrare i due cinesi insieme a due connazionali ventenni. La perquisizione della camera dei giovani ha portato al sequestro di modiche quantità di ketamina. Il grosso era nella camera accanto, occupata dal sessantenne e dalla donna di 53 anni. Quando hanno visto i carabinieri i due hanno tentato di buttare la valigia dal terrazzo ma ormai era tardi. All’interno numerosi barattoli con scritte in olandese contenenti in apparenza latte in polvere, perfettamente sigillati, come se non fossero mai stati aperti. Ma sotto uno strato di latte in polvere c’erano la ketamina e lo shaboo, difficili da annusare anche per i cani antidroga. I due sono stati arrestati per traffico di sostanze stupefacenti, la donna è finita a Sollicciano, l’uomo alla Dogaia. Ora sono in corso indagini per capire esattamente da dove veniva la droga (i due arrestati probabilmente sono semplici corrieri) e a chi era destinata. Quei 12 chili secondo i carabinieri valgono 600.000 euro al dettaglio e avrebbero saturato per qualche settimana il mercato pratese e forse anche fiorentino.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web