Gioco
La droga nascosta nei barattoli di latte in polvere: scattano due arresti a Prato
In manette una coppia di cinesi che hanno importato 12 chili di ketamina e shaboo dall’Olanda: hanno provato a buttare la valigia dalla finestra ma era troppo tardi
PRATO. Sopra il latte in polvere, sotto un altro tipo di polvere, molto più costosa e illegale. I carabinieri di Prato hanno intercettato un grosso carico di shaboo e ketamina, sostanze stupefacenti destinate al mercato dei locali a gestione cinese, e hanno arrestato un uomo di 60 anni e una donna di 53, anche loro cinesi, che avevano appena portato in città, quasi certamente dall’Olanda, circa 12 chili di droga (5 di shaboo, 7 di ketamina). Le manette sono scattate nella notte tra sabato e domenica in un albergo gestito da cinesi nella zona di Galciana.
Nelle ultime settimane, ha spiegato il tenente colonnello Sergio Turini, comandante della Compagnia, i carabinieri avevano notato un aumento del consumo di droghe sintetiche nei locali frequentati dai giovani orientali e hanno deciso di fare un controllo mirato che ha subito dato i suoi frutti. Nell’albergo di Galciana sono stati visti entrare i due cinesi insieme a due connazionali ventenni. La perquisizione della camera dei giovani ha portato al sequestro di modiche quantità di ketamina. Il grosso era nella camera accanto, occupata dal sessantenne e dalla donna di 53 anni. Quando hanno visto i carabinieri i due hanno tentato di buttare la valigia dal terrazzo ma ormai era tardi. All’interno numerosi barattoli con scritte in olandese contenenti in apparenza latte in polvere, perfettamente sigillati, come se non fossero mai stati aperti. Ma sotto uno strato di latte in polvere c’erano la ketamina e lo shaboo, difficili da annusare anche per i cani antidroga. I due sono stati arrestati per traffico di sostanze stupefacenti, la donna è finita a Sollicciano, l’uomo alla Dogaia. Ora sono in corso indagini per capire esattamente da dove veniva la droga (i due arrestati probabilmente sono semplici corrieri) e a chi era destinata. Quei 12 chili secondo i carabinieri valgono 600.000 euro al dettaglio e avrebbero saturato per qualche settimana il mercato pratese e forse anche fiorentino.
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