Gioco
A Prato aumentano i ricavi delle imprese ma i margini sono sempre più sottili
La fotografia di Cna Toscana Centro (Pistoia e Prato) sullo stato di salute del comparto
PRATO. La salute non è mai troppa, soprattutto per le piccole e medie imprese artigiane. Anche perché, come riecheggia più volte nel corso dell’assemblea annuale di Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) Toscana Centro svoltasi ieri presso la sede del gruppo vivaistico Mati, tra crisi finanziarie e pandemia gli shock economici sono ormai diventati la normalità.
L’analisi a tappeto condotta dal primo Report economia Cna Toscana Centro col supporto di Local Global su un campione robusto di oltre 660 imprese di Pistoia e Prato – in tutto al 31 dicembre 2022 sono 56. 417, -1, 3% rispetto a fine 2021 (+0, 5% Prato, -3, 1% Pistoia) a fronte di una media nazionale dello 0, 7% – fotografa un 2022 da 6, 3% di aumento dei ricavi rispetto all’anno precedente (fatturati stabili dopo il rimbalzo post Covid del 2021) , trend positivo frenato tuttavia dall’assottigliamento dei margini di fatturato a causa dei rincari di materie prime ed energia, con un disavanzo tra ricavi e costi che segna il +5,7%.
Ne emerge un «tessuto economico resiliente», interessato anche ad investire, che però chiede alle istituzioni aiuti concreti, tra cui strumenti e incentivi di lungo respiro, una pressione fiscale che impedisca la perdita di metà del fatturato in imposte, tasse e contributi, sistemi di agevolazione del credito più snelli e celeri, senza dimenticare il nodo del necessario ricambio generazionale e dell’emergenza personale, con un “mismatch” (una mancanza) di 14mila tra operai (10mila) , tecnici (3mila) e impiegati (mille) .
Ricavi e settori
Sui ricavi dei singoli settori di mercato nel 2022 e in confronto al 2021, la nota più dolente riguarda il comparto confezioni-abbigliamento-maglieria, al -25, 6%, a cui si accompagna l’altro dato negativo relativo al distretto meccanico perlopiù pistoiese, -1.3%. Tra gli ambiti col più davanti si distingue il traino del cuoio-pelletteria, +17,1%, e delle costruzioni (edilizia e impiantistica) , +15,8%, a scalare il comparto tessile a grande prevalenza pratese, +9,9%, e i servizi compreso il commercio, +7,2%. Da sottolineare anche la tenuta del settore manifatturiero specialmente avuto riguardo alla proiezione esterna, con un export del +23,1% per le imprese della provincia di Pistoia e del +18,3% per quella di Prato.
Investimenti e altre voci
Proseguendo con i rilievi di carattere generale, secondo il focus su un campione di 35 bilanci aziendali esaminati dal report, alla crescita dei ricavi si è accompagnata la dinamica virtuosa delle immobilizzazioni (+21,1%) quanto del valore aggiunto operativo (+60,6%) . Quanto alla redditività aziendale emerge un buon andamento dei principali indicatori compresa la solvibilità, anche se il 38,2% delle imprese si posiziona nella rischiosa area di dipendenza dalle banche. Quanto ai nuovi investimenti, si registra un aumento del 9,8%, i consumi segnano il +31,2% mentre l’ascesa dei costi non viene bilanciata dalle retribuzioni dei dipendenti (+3,4%) . Il report contiene anche un’indagine qualitativa su circa 473 imprese, in base alla quale più della metà delle imprese si dicono propense all’investimento e all’innovazione, nonostante l’incertezza nella copertura finanziaria degli investimenti stessi, con difficoltà nella fruizione di crediti agevolati suggerendo una segnalazione maggiormente tempestiva dei bandi e un miglior orientamento sulle opportunità.
I protagonisti
Oltre alla presentazione alla platea di circa 80 addetti ai lavori dello studio economico da parte di Local Global, spazio anche alla condivisione delle testimonianze dirette di tre imprenditori: Paolo Bonelli di BP Cartotecnica di Borgo a Buggiano, Lorenzo Sali di 2D Informatica e Roberto Trovi di Quarrata Fornitura. A comporre invece il panel istituzionale moderato dalla direttrice di Cna Toscana Centro Cinzia Grassi, la presidente della seconda Commissione sviluppo economico della Regione Toscana Ilaria Bugetti, il direttore della Direzione sviluppo economico Regione Toscana Albino Caporale, il presidente di Cna Toscana Centro Claudio Bettazzi e il presidente nazionale Cna Dario Costantini. I rappresentanti regionali hanno accolto l’appello lanciato dalle imprese artigiane ricordano le misure di intervento programmate dalla Regione, come i Patti integrati di area (50 milioni solo per la prima fase) e i fondi strutturali per 1 miliardo e mezzo solo per il prossimo anno. «Un grande piacere visitare una Cna che attraverso la fusione delle realtà di Pistoia e Prato – le parole del presidente nazionale Cna Costantini – ha attuato un progetto di aggregazione unico in Italia. Un territorio che regala al sistema dirigenti di primo piano che si stanno distinguendo».
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