Proteste
«È tutto cibo da buttare via», dieci tonnellate di alimenti avariati sequestrati nei minimarket di Prato
Requisite dieci tonnellate di generi non conformi alle norme. Blitz della Asl e della Municipale a Prato: multe per 6.500 euro
PRATO. Sono andati a frugare nelle celle frigorifero e hanno spalancato gli occhi alla scoperta di quello che c’era lì dentro. A quel punto, hanno preso tutti i provvedimenti che c’era da prendere, a cominciare dai sigilli alla merce. È capitato altre volte che i minimarket cinesi finissero nel mirino di controlli e ispezioni per la vendita di prodotti alimentari non a norma, con tanto di sequestro della merce. Non capita spesso invece che, nel quantificare questa merce, si viaggi su cifre importanti come nell’ordine delle tonnellate. Nel caso specifico, sono state individuate ben dieci tonnellate di alimenti: roba da riempire un intero container da buttare via. Tanto è stato sequestrato nei giorni scorsi dal personale dell’unità di sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare dell’Asl diretta da Filippo Barontini (è una delle attività del dipartimento prevenzione dell’Asl Toscana Centro), al termine di un sopralluogo in un minimarket della zona di via Strozzi in cui l’azienda sanitaria è stata coadiuvata dalla polizia municipale. All’atto della segnalazione, è scattato il controllo ed è stato immediatamente messo un freno. «In questo esercente è stata riscontrata la presenza di alimenti congelati, di origine animale e vegetale, che presentavano varie non conformità igienico-sanitarie fra cui in primis l’assenza di rintracciabilità – fa sapere l’Asl - In conseguenza di quanto rilevato, sono stati adottati appropriati provvedimenti». Fra questi, sequestro e distruzione della merce. Secondo quanto fatto sapere dalla polizia municipale, il materiale destinato alla vendita era riposto in due celle frigorifero, una delle quali grande due metri. Contenitori pieni di cibo non commercializzabile, non conservato adeguatamente e privo dell’etichettatura necessaria o di qualsiasi altro elemento utile all’identificazione e alla rintracciabilità: nel caso specifico, l’Asl si è mossa su segnalazione avvalendosi del supporto della polizia municipale. È esattamente per questo motivo, per il mancato rispetto delle norme in materia di igiene e per la conformità alle più elementari regole per la distribuzione dei prodotti destinati all’alimentazione che sono scattati subito i provvedimenti, comprese le sanzioni amministrative elevate in situazioni analoghe. «Proprio le operazioni di vigilanza – precisa l’Asl - erano state innescate da un precedente sopralluogo congiunto con la polizia municipale». Non solo sequestro degli alimenti, insomma, ma anche diverse multe elevate dalla polizia municipale nei confronti del legale rappresentante dell’attività a causa di altre irregolarità riscontrate, per un ammontare complessivo di 6.500 euro. «Fra le contestazioni – spiega il comandante della polizia municipale Marco Maccioni – tre bilance non in regola per pesare gli elementi e la non etichettatura dei sacchetti di plastica. Per quanto riguarda la merce sequestrata, si tratta effettivamente di un quantitativo importante che non capita di vedere così spesso». Tornando indietro con la memoria, anche se non troppo, nel maggio 2022 cinque tonnellate di alimenti privi di documenti relativi alla provenienza e oltre 800 chili di pesce scaduto furono scoperti all’interno di un magazzino nascosto tra le celle frigo di un supermercato. Anche in quel caso scattarono provvedimenti severi: in quel caso, oltre al sequestro della merce ci fu anche lo stop all’apertura del supermercato.
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